L’Atalanta ha ufficializzato il ritorno in Italia di Giacomo Raspadori. Ecco come gestire l’attaccante italiano all’asta di riparazione.
L’Atalanta ha battuto la concorrenza di Lazio, Roma e Napoli ed è riuscita a strappare Giacomo Raspadori all’Atletico Madrid e a portare l’ex Napoli a Bergamo. Il calciatore lo conosciamo dai tempi di Sassuolo (18 gol in 76 presenze) e Napoli (13 gol in 88 presenze) e il suo ritorno nel nostro campionato dopo solo sei mesi a Madrid, sponda Atletico, può rappresentare un grande rinforzo per la Dea.
172 cm, fisico brevilineo e grande rapidità, Raspadori dovrebbe andare nell’idea di Palladino ad occupare il ruolo di Ademola Lookman al fianco di Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca, con cui ha già fatto coppia ai tempi dei neroverdi. Tuttavia potrebbe anche svolgere il ruolo di punta centrale che ha già fatto a Napoli.
Atalanta, come gestire Raspadori all’asta?
Il nostro consiglio è quello di puntarci considerandolo un calciatore che avrà molto spazio per incidere in una squadra in cui può fare la voce grossa: Giacomo Raspadori all’Atalanta può davvero lasciare il segno. Può frenare rispetto al suo acquisto la presenza di Ademola Lookman nel suo ruolo ma la forza dell’ex Sassuolo è la duttilità: può svariare su tutto il fronte offensivo offrendo una grande varietà di soluzioni a Palladino. Giocherà certamente, aiuterà la Dea verso la risalita europea e ci si può fare affidamento in sede d’asta.
Cifra consigliata da spendere: 60-80 crediti su 500, 120-160 su 1000.




