Genoa, De Rossi: “Cuesta è più italiano che spagnolo! Colombo-Nazionale, Cornet, Messias…”

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa a due giorni da Parma-Genoa. Ecco le sue dichiarazioni riprese da TuttoMercatoWeb

Gli ultimi risultati cosa hanno dato al Genoa?

“Arriviamo bene come nelle altre partite. Ho paura di queste partite a cui ci si arriva troppo bene, meno ansioso. Cerchiamo sempre in questi giorni di tenere alta la concentrazione. Siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo. Abbiamo fatto un mini-filotto negativo dove abbiamo fatto risultati buoni ma non ci vuole nulla a tornare in un trend negativo contro un avversario che in casa ha fatto buoni risultati. Dobbiamo stare attenti perché è una gara improntate. Non è una finale ma ci arriviamo concentrati”.

Il Parma sfrutta molto la solidità difensiva. E’ molto diverso da Fabregas, anche lui giovane e spagnolo.

“Inizialmente, quando abbiamo visto che arrivava un allenatore giovane e spagnolo, pensavamo fosse simile a Fabregas. Cerca di trarre il meglio con quello che molto più, diciamo che è più italiano che spagnolo. Secondo me sta facendo buoni risultati, sta tenendo il Parma discretamente lontano dalla zona retrocessione. So quanto sia difficile allenare una squadra per la salvezza a 42 anni, lui lo sta facendo a 29-30 anni. E’ un ragazzo a posto, il Parma è una squadra con grande qualità individuali. Ha giocatori molto forti, molto interessanti. Con queste individualità Cuesta riesce a fare un calcio molto accorto”.

Dopo il Cagliari hai detto che il Genoa è stato più “zozzone”. Hai rivisto la partita?

“L’ho rivista un paio di volte. Non dico che voglio un Genoa ‘zozzone’, ho parlato solo di una fase di gioco dove, quando difendi, hai bisogno di qualcuno resti attaccato alla nostra realtà. In quel momento la cosa più importatnte è non prendere gol”.

Ostigard si è preso molte più responsabilità cercando il passaggio fra le linee. Quanto vuole vedere continuità in questo lavoro in difesa?

“Secondo me è fondamentale. Ogni squadra in A hanno giocatori forti che ti possono fare gol e la prima difesa è togliere loro il pallone. II centrale è quello che vede meglio il campo e che nota chi gli avversari lasciano libero. Il rischio che faccio facendo un passaggio filtrante deve essere minore al vantaggio. Lui lo fa nel modo migliore, è un difensore forte. All’inizio era molto attratto dall’uomo, poi ha iniziato a cercare più la palla lasciando l’uomo libero. Ora sta trovando il giusto equilibrio.

Qual è il centrocampista ideale che cercate per il Genoa?

“Non è questione di fare nomi. Penso che, come avete detto voi, abbiamo fatto cose buone da quando siamo arrivati. Quindi vuol dire che questi giocatori hanno massimo rispetto e con loro devo fare il massimo. Se non ci riusciamo è colpa mia. La sento questa responsabilità. Detto ciò, non è il centrocampista. A gennaio si cercano solo due cose: o qualcosa di meglio con un giocatore molto forte o qualcosa di diverso”.

Come hai trovato Onana dopo la Coppa d’Africa e Cornet?

“Onana è tornato, ha avuto un paio di giorni di influenza ma l’ho trovato bene. Fare i tornei internazionali con la propria Nazionale ti lascia qualcosa dentro. Cornet si è allena oggi per la prima volta, ha qualità è un giocatore forte che ha avuto diversi infortuni in questo periodo. Speriamo stia bene. Noi dobbiamo fare delle scelte, non si può rimanere attaccati alla qualità del giocatore o a quello che vorremmo che fosse perché poi dopo c’è una realtà che parla quotidianamente”.

Cornet pronto ad essere convocato per Parma?

“Sì. Stiamo parlando di un ragazzo che ha fatto un allenamento dopo un periodo che è stato fermo. Ovviamente non giocherà. Portare giocatori fa piacere. Lui è pronto, mi immagino possa dare un contributo più di spogliatoio che di minutaggio”.

Buffon ha parlato bene di Colombo in ottica Nazionale.

“Io su questo andrei un po’ cauto. La Nazionale ha giocatori importanti. Lorenzo ce lo teniamo stretto ma penso abbia le potenzialità per fare parte della Nazionale in futuro. Non so gli esperimenti che farà Rino ma se continuerà così il dubbio in testa lo metterà a tanti. La Nazionale non finirà a marzo, non finirà al Mondiale ci sarà spazio di indossare la maglia azzurra”.

Come stai Messias?

“Benissimo. Tocca la palla in maniera diversa da tutti e sta tenendo botta. E’ sempre presente. Mi è piaciuto a Milano vederlo coinvolto nello spogliatoio. Si allena bene, sappiamo che il suo minutaggio per forza di cose è da considerarsi ridotto. Mi piacerebbe vedere in questi mesi da qui alla fine la continuità di presenze in allenamento perché il ragazzo si mostra sempre disponibile e attaccato al gruppo”.

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