La Juventus affronterà il Cagliari nella sfida di sabato 17 gennaio alle ore 20:45. Luciano Spalletti ha parlato così in conferenza.
Dopo la roboante vittoria per 5-0 ai danni della Cremonese la Juventus vuole continuare la marcia verso l’Europa e sulla sua strada si presenta il Cagliari di Fabio Pisacane, intenzionato a portare via punti preziosi e che venderà certamente cara la pelle. Luciano Spalletti, allenatore dei bianconeri, ha parlato così della sfida in conferenza stampa.
Juventus, le parole di Spalletti
Inizierà un periodo molto intenso…
“È esattamente così. Noi dobbiamo pensare un obiettivo alla volta e attualmente pensiamo solo alla partita contro il Cagliari”.
Come sta Bremer? Adzic può giocare?
“Bremer sono molto contento di come è tornato e di come sta migliorando partita dopo partita. Lui ha fatto una pulizia totale dentro alla testa e viaggia sempre un po’ con il dosatore, però lui deve cambiare e giocare allo stesso modo con tutti.
Contro la Cremonese è stata solo una preoccupazione e se si riescono a togliere dei pezzetti di partite è meglio. In questo momento è dentro poi ragioneremo di partita in partita. È un calciatore fortissimo in tutte le sue espressioni e deve migliorare ancora con la palla nei piedi perchè quando si inserisce può tagliarti in due.
Adzic? Dal mio punto di vista è facile perchè ha capacità straordinarie di quelle dei calciatori top. Mi piacerebbe prendere quelle 2/3 conoscenze per andare ad imporsi, perchè tira delle bastonate incredibili, ha un motore incredibile, poi ogni tanto si perde nel cercare la cosa sensazionale e trovare subito la giocata. Poi rischi di perdere dei palloni come è successo a Bodo e per me Adzic non si tocca e mi aspetto grandi cose da lui perchè c’è la possibilità di trovare un tesoro nascosto”.
Tra giochisti e risultatisti?
“Io non solo l’ho vista ma l’ho anche rivista perchè ci sono delle cose che si imparano dalle altre partite. In questo caso si impara sia dal Como che dal Milan. C’è quello che ti piace di più e che ami fare ma senza risultato ti viene difficile. Il Como con questo pensiero pensava di fare risultato e fino ad un certo punto aveva ragione, ma se giochi contro squadra contro il blocco basso diventa rischioso, perchè se hanno giocatori che possono ribaltare il tavolino in poco tempo bisogna essere bravi. Poi si può vincere in più modi e fa parte del calcio moderno”.
Si aspettava questa crescita da Locatelli?
“Ci sono dei dati che parlano per Locatelli perchè dopo Modric è uno che ha più passaggi chiave in serie A. Le statistiche mettono a conoscenza di alcune cose. Dal mio punto di vista, vorremmo proporre un gioco perchè a me piace così e nella mia storia mi ha dato dei vantaggi, per cui si passa di lì e ci sono quelli un po’ più addetti a creare opportunità e quelli addetti a mantenere un equilibrio. Per me lui è perfetto, non c’è giocatore più forte per fare questo doppio ragionamento. Poi è entrato nel ruolo che mi piacerebbe conoscesse fino in fondo perchè sono missioni che si fanno per il bene della squadra, di lavoro sporco. Per me è perfetto per questa cosa qui. Lo vedo in crescita continua, gli vedo questo radar sempre acceso. Per me è un buon capitano della Juventus.
È soddisfatto della crescita di Openda e David?
“David è cresciuto insieme a tutta la squadra. Openda ha caratteristiche diverse. David riesce a relazionare un po’ meglio, perchè noi vogliamo gestire il pallone e lui ha questa capacità. Secondo i me gol che ha fatto sono la conseguenza di questo. Sono complementari perchè David ha bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di uno con questo comportamento qui. Siamo a braccetto nel modo più bello e totale”.
Sul mercato si aspetta qualcosa?
“Per quanto mi riguardo a gennaio è fatto apposta per introdurre calciatore e caratteristiche differenti che non hai nei tuoi calciatori. Da quando sono arrivato noi siamo sul mercato, perchè conosco nuove caratteristiche dei miei giocatori da due mesi. Quando si ha questa visione del calcio, se ne aprono molte di più di conoscenze e curiosità da andare a prendere. Sono convinto che si possa crescere ancora e che la cosa più importante siano queste cose nuove che sono andati a farci vedere e che ce ne siano altre. Ci sono un paio di cose che potrebbero mancarci. Yildiz lo voglio lasciare tranquillo e non lo voglio mettere in discussione dal punto di vista del ruolo, per me è fortissimo e farà un lavoro straordinario e lo voglio tutelare. Sto vedendo motivatissimo Kostic, vedo Cabal che è tornato ai suoi livelli e più attenzione a livello tecnico. Quando i calciatori sono al top a livello individuale puoi metterlo ovunque perché poi funzionano. Al mercato ci pensa Ottolini che è una persona attenta e seria”.
Cosa ha imparato dal Milan ieri?
“Non devo subire quella che è la loro qualità e per non subirla bisogna fare attenzione. Ci sono più modi per scegliere come vincere la partita. Imparo che diventa rischioso giocare con tanti uomini offensivi nella loro metà campo perchè poi la ricomposizione diventa difficile, sono continue corse di 60-70 metri. Loro ti creano queste difficoltà qui”.
Come sta Yildiz? Gestirà Yildiz?
“Noi si cercava un sostituto per questi spazi. Di solito un giocatore top è perchè sta dentro la squadra e le partite totalmente o perchè ha le giocate da campione: lui le ha tutte e due. Per noi è un giocatore importante e vogliamo tentare di tutelarlo, però ha fisico e motore e partite gliene vogliamo far giocare tante perchè ci darà diverse soluzioni. Domani abbiamo già Conceicao che non può giocare tutta la partita e quindi Yildiz potrebbe essere gestito a partita incominciata. Ora sento il mio secondo Domenichini perchè lui mi aiuta a scegliere, ma Yildiz ha saltato un solo allenamento per il mal di gola, ma oggi è andato forte”.




