Roma, Gasperini: “Commisso? Oltre alla rivalità, questa è l’essenza della vita. Vaz e Malen? Sono molto contento”

Roma

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla partita contro il Torino. Ecco le parole dell’allenatore.

Si parte dal ricordo di Commisso:

“Al di là della rivalità del campo, questa è l’essenza della vita, va sopra a tutto. Avevo vissuto la tragedia di Barone poco prima di una partita contro. Dispiace vedere una società martoriata da brutte notizie. Stamattina era qui Bove, parlando di Fiorentina: ha risolto il contratto e andrà in Inghilterra. Questa è una bella notizia: tornerà a giocare a calcio”.

Può darci un giudizio sui due nuovi Vaz e Malen? E come sta la squadra?

“La situazione della squadra è in miglioramento. Ritorna Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche. Davanti torna Pellegrini e, molto probabilmente anche Ferguson. Ha preso una contusione ma sembra averla superata, può essere convocato. E sono arrivati due nuovi. Siamo dispiaciuti del ko in Coppa Italia, ma in campionato arriviamo da ottimi risultati. Vaz e Malen? Hanno fatto due e un allenamento, sono due operazioni diverse: una è in prospettiva, cioè Vaz. Ha qualità. Malen è nazionale olandese, sono molto contento dell’arrivo. È stata possibile grazie alla presenza di Ryan Friedkin, si è chiusa velocemente. Sono convinto che Malen potrà fare molto bene”.

Avete tanti giovani, come si fa a vincere subito?

“Non è possibile. Ma diciamo che abbiamo il piede in due scarpe: uno zoccolo duro competitivo. E per esserlo dobbiamo migliorare in attacco, con giocatori come Malen, ma la società deve anche guardare al futuro. chiaramente, ai ragazzi non si può chiedere fin da subito di essere competitivi contro le big. Cerchiamo di costruire il futuro, qualcosa che rimanga, senza dover ripartire ogni anno”.  

In che ruolo vede Malen? Può giocare con un altro centravanti?

“Vedremo. In questo momento lui è un centravanti. Ha rapidità e capacità di tiro, con entrambi i piedi e con potenza. Deve giocare vicino alla porta”.

Ora il pacchetto offensivo è completo?

“Lo ripeto: ne parlo solo con la proprietà. Malen era un’opportunità importante e la abbiamo colta, quando invece le operazioni diventano lunghe sono difficili da realizzare”. 

Cosa ne pensa di Baroni?

“Ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato. È apprezzato, anche qui a Roma. Il Torino è sempre una squadra che non riesce mai a fare un salto più in alto, ma lui può portare un miglioramento”.

Ha portato Soulé più avanti e più centrale: che margini ha?

“Arriviamo da settimane di emergenza totale, quindi abbiamo adattato un po’ chiunque, e lui ha fatto bene. Credo in queste cose e non nei giocatori che fanno un solo ruolo, tranne il portiere… O forse neanche loro, vista l’evoluzione che hanno avuto negli ultimi anni. Soulé è sicuramente un giocatore di valore”.

Sembrava molto vicino Raspadori, poi è arrivato Malen. Quale è stata la cronologia?

“Non faccio chiarimenti. Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. E in tre giorni abbiamo chiuso. Su altre trattative non posso dirvi nulla, parlo per quello che so direttamente. Io non partecipo alle trattative. Credo che abbiamo preso uno forte”. 

State cercando qualcosa anche dietro?

“Parlate con chi opera sul mercato, per fortuna non è il mio settore. Nel mercato nascono e finiscono opportunità nel giro di un’ora. Io sono un uomo di campo e credo che servano cose veloci”.

Si aspetta un Torino diverso rispetto a quello di coppa?

“Il Torino è quello. Forse varierà qualche giocatore, hanno una rosa ampia. Sarei anche contento di ripetere la partita di coppa, al di là del risultato. Abbiamo avuto occasioni e rimontato due volte. Nel finale Arena poteva farne due, forse sarebbe stato troppo (ride, ndr). La prestazione mi ha soddisfatto”. 

Come sta Ndicka dopo la Coppa d’Africa?

“È un bel tema. Quando torni da queste coppe serve rientrare nelle abitudini diverse. Speriamo riattacchi subito la spina, con la concentrazione che aveva prima di andar via. Speriamo già domani sia in forma Roma”. 

Qual è stata l’evoluzione di El Aynaoui?

“Fin da subito abbiamo capito fosse un giocatore di valore, un po’ da conoscere. Le indicazioni erano più da uomo offensivo, poi ha dimostrato di essere un centrocampista affidabile anche in fase difensiva. È un atleta molto forte e un ragazzo maturo. E intelligente. È già cresciuto e può farlo ancora”.

Il Torino è un po’ la bestia nera della Roma. E anche lei contro Baroni non ha vinto spesso…

“Siamo due squadre che si conoscono, speriamo girino un po’ meglio gli episodi. Alle bestie nere ci credo poco, ogni partita è una storia diversa. Arriviamo molto motivati dalla classifica”. 

Quanto sono cresciuti Ghilardi e Ziolkowski?

“Le pagelle le fate voi, ma sono due ragazzi che hanno voglia di migliorarsi. Rientrano nei parametri del futuro di cui parlavamo. A volte ti costano qualcosa, ma lavoriamo per cercare di avere continuità”.

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