De Rossi ridisegna il Genoa: doppio trequartista per accendere l’entusiasmo del Ferraris

Il Genoa non vince da tre partite consecutive in campionato e De Rossi sta studiando una doppia opzione sulla trequarti per accendere l’attacco dei rossoblù.

Reduce da tre partite senza vittorie, il Genoa è pronta a reinventarsi, è pronto a cambiare pelle. Non è una rivoluzione improvvisa, ma un’evoluzione studiata, quasi naturale. Daniele De Rossi sta lavorando per trasformare l’assetto rossoblù: dal 3-5-2 iniziale a un sistema più offensivo, che può prendere la forma del 3-4-2-1 o del 3-4-1-2. Una questione di equilibrio, ma anche di qualità. E soprattutto di uomini. Fin dal primo confronto con la dirigenza, l’allenatore era rimasto colpito dal profilo di Amorim. Giovane, tecnico, coraggioso: un centrocampista con visione e personalità, capace di alzare il livello della manovra. Il brasiliano sta crescendo di condizione e rappresenta una delle chiavi del nuovo corso.

Genoa, De Rossi sta studiando l’opzione del doppio trequartista: piacciono molto Baldanzi e Amorim

Accanto ad Amorim c’è Tommaso Baldanzi, arrivato a Genova negli ultimi giorni di mercato con un entusiasmo contagioso. L’ex Roma ha dovuto gestire un piccolo problema muscolare che ne ha rallentato l’inserimento, ma la voglia di incidere si è vista fin dai primi allenamenti. De Rossi lo considera un tassello perfetto per dare imprevedibilità tra le linee.

Le prime prove del nuovo assetto si sono intraviste già nella trasferta di Cremona. Nel finale, il tecnico ha abbandonato il sistema iniziale, sperimentando una soluzione più offensiva proprio nel giorno del debutto dal primo minuto di Messias. L’idea è chiara: aumentare il peso specifico nella trequarti, avvicinare più uomini alla punta e creare superiorità tra le linee. Nelle intenzioni dell’allenatore, Messias e Malinovskyi possono agire alle spalle di Colombo, con Baldanzi pronto a inserirsi come alternativa o come terzo interprete offensivo. Ma non è l’unica opzione. Vitinha, per duttilità e spirito di sacrificio, resta un jolly prezioso, capace di collegare centrocampo e attacco con intelligenza tattica.

Il vero elemento di svolta potrebbe però essere proprio Amorim. Nato come mediano, nella visione di De Rossi può diventare una mezzala offensiva. Ha qualità nel breve, sa scegliere i tempi di gioco e soprattutto possiede quella capacità di verticalizzare che al Genoa è spesso mancata. La sua attitudine ad alzare il ritmo e a cercare subito la profondità può diventare determinante per aumentare la pericolosità del Grifone nella seconda parte di stagione. La scelta di cambiare sistema non nasce solo dall’entusiasmo per i nuovi innesti, ma anche dall’esigenza di rendere più solida e imprevedibile la fase offensiva nel medio periodo. De Rossi è convinto che Baldanzi abbia l’identikit ideale per accendere il pubblico del Ferraris: ama ricevere tra le linee, si muove con intelligenza negli spazi stretti e cerca sempre la giocata verticale.

Elementi come lui e Amorim, per caratteristiche tecniche e mentalità, al Genoa mancavano. Ora il tecnico studia la formula migliore per farli convivere e valorizzarli insieme. L’obiettivo è chiaro: un Genoa più creativo, più dinamico, capace di cambiare ritmo e di esaltare il proprio stadio con un calcio più coraggioso e moderno.

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