Giornata di vigilia in casa Parma, impegnato domani sera nel delicato scontro diretto sul campo del Torino: le parole di Carlos Cuesta.
Carlos Cuesta oggi pomeriggio in conferenza stampa, ha presentato il match di domani sera tra Torino e Parma. I ducali attualmente sono 12^ in classifica con 34 punti, a più 10 sulla zona retrocessione: le parole del tecnico spagnolo.
Parma, le parole di Cuesta alla vigilia della sfida contro il Torino
Quanto c’è nella preparazione delle partite l’aspetto di distruggere il gioco altrui? “Fa parte della costruzione. Bisogna pensare cosa ci avvicina al risultato: gli avversari fanno parte di noi”.
La Lazio è vicina in classifica. Per alzare l’asticella va fissato un nuovo obiettivo? “L’obiettivo più grande è sfruttare ogni giorno al massimo. Questo porta a raggiungere gli obiettivi. Dare il massimo ogni giorno per portare i punti a casa. Ci concentriamo su di noi”.
Nicolussi e Rinaldi a parte, l’unico allenato da D’Aversa è stato Valenti. Ha avuto modo di farsi raccontare qualcosa? “No. Ho conosciuto D’Aversa in un evento e ci ho scambiato due parole. Persona molto educata”.
Che tipo di caratteristiche dovranno avere i centrocampisti che lei schiererà? “Dobbiamo sapere che ci saranno tanti duelli e avere le capacità di combinare bene e di difendere bene nelle situazioni di 50 e 50. Dobbiamo inserirci, ricevere tra le linee e andare a far gol ed evitare di prenderle”.
Un commento su Cremaschi: scelta forzata o voluta? “Cremaschi è un giocatore versatile, può ricoprire diversi ruoli. Si è allenato a lungo come quinto e abbiamo visto i suoi sviluppi. Ha lavorato con l’idea di essere pronto nel momento possibile. Lui si è fatto trovare pronto e lo ha dimostrato in partita. Questo dice molto sulla sua mentalità. È anche un esempio di cosa è questo gruppo, ha quella mentalità di fare tutto ciò che è necessario per avere il risultato”.
Cosa deve fare bene il Parma? “Saper sfruttare bene gli spazi, gestire la transizione, difendere bene, essere aggressivi ed essere completi. Per vincere serve fare molte cose bene, dominare nelle aree di rigore. Vanno gestiti i momenti in ambedue le fasi”.
Quanti minuti ha Britschgi? “Disponibile completamente“.
Suzuki o Corvi? “Non lo dico. Inizieranno 11 che rappresenteranno il Parma al meglio”.
Che Torino si aspetta? “Verticale, aggressivo e che ci vorrà mettere in difficoltà”.
A livello mentale la squadra come sta dopo questi risultati positivi? “Gestire i risultati positivi è meglio. Tutto ti porta ad avere aspetti che puoi sfruttare per crescere. La squadra è stata equilibrata: sa che servono prestazioni di livello e per ottenerle serve lavorare. Questo aiuta a mantenere i piedi per terra. I ragazzi sanno cosa fare per arrivare all’obiettivo”.
Il Parma è l’unica imbattuta nelle ultime cinque. Continuare così vuol dire salvarsi. Che partita si aspetta domani? “Vogliamo avere continuità. Siamo consapevoli di quello che stiamo facendo ma dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere gli obiettivi. La partita sarà complessa, contro un avversario che ha cambiato il mister e che ha molta qualità. D’Aversa ha fatto la storia a Parma e gli faccio i complimenti per il passato e per quello che ha creato nelle prime partite a Torino. Noi dobbiamo provare a migliorare per portare la partita dove vogliamo”.
Come sta la squadra? “Fuori Bernabé, Frigan e Almqvist. Gli altri sono a disposizione, compreso Britschgi. Verrà con noi anche Mena della Primavera”.




