Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato alla vigilia del match contro il Torino. Ecco le sue parole, riprese da fcinter1908.it.
Che atteggiamento chiedi alla squadra?
“Come sempre l’atteggiamento giusto che serve a portare a casa la partita, abituandosi ai momenti della gara e cercando di essere dominanti, cercando di capire i momenti”.
Come state vivendo questo momento? Che atmosfera c’è?
“Siamo sereni come sempre, consapevoli del lavoro svolto e del momento, di quanto abbiamo lavorato per trovarci in questa condizione. Sappiamo anche che mancano punti e partite per avvicinarci al nostro sogno e obiettivo”.
Come hai tirato fuori questo rendimento così alto dalla squadra?
“Voi parlate di ciò che è accaduto dopo la sosta, ma io parlo della stagione intera. Arrivare alla sosta con la sconfitta nel derby e due pareggi ha creato un po’ di critica, ma avevamo ancora punti di vantaggio. Abbiamo avuto l’opportunità di fare buone prestazioni, di recuperare giocatori. La partita con la Roma è stata molto importante, a Como sapevamo che tipo di difficoltà incontrassimo. Ci siamo messi in una condizione che ci permette di sognare”.
Dovessero arrivare uno o due trofei, guardando all’inizio dell’anno, si può parlare di impresa?
“Questa squadra negli ultimi anni ha cercato sempre di fare imprese ed è stata molto competitiva sotto tutti i fronti. La storia è questa, la società ha costruito qualcosa di importante. Negli ultimi anni hanno fatto vedere quanto riescono a essere competitivi, questo per noi è sempre stato un obbligo: riuscire a essere competitivi su tutti fronti”.
C’è una cosa che avessi voluto ti chiedessimo?
“Non mi viene in mente niente. Siete talmente bravi a fare determinate domande che a volte rimango anche io sorpreso, non me le aspetto mai. Forse l’anno prossimo, se sarò ancora qui, vi potrò dire più nel dettaglio”.
Come sta Bastoni?
“Si è allenato, è tornato e sta meglio. Ha ancora fastidio, ma stringe i denti. Ha fatto un lavoro di condizione atletica in settimana, ha fatto cure che gli avrebbero permesso di essere più sciolto nel fare determinate cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani”.
Può essere la giornata di Sucic?
“Sta bene, negli ultimi mesi ha avuto questo problema alla mano, una tripla frattura che non abbiamo mai detto per paura che qualcuno potesse fargli male. Si è messo a disposizione della squadra, ha capito i momenti di difficoltà e ha giocato tante partite condizionato da quel gesso che aveva sulla mano. Ora che sta bene, è tornato a pieno regime e non è più condizionato nei movimenti”.
Differenza tra primi e secondi tempi nelle ultime partite.
“Abbiamo fatto più di 100 gol in stagione, 78 solo in Serie A. Le ultime quattro partite non sono tutto, è la stagione intera che conta nel bene e nel male. Prima magari si calava di più nei secondi tempi, ora siamo diventati più bravi in quei momenti. La squadra ci ha messo la faccia, ha cercato di essere competitiva. Ultimamente abbiamo alzato il livello dal punto di vista dell’orgoglio, cercando di essere pragmatici e concreti e rispettando l’avversario”.
Vorrai un’Inter l’anno prossimo che segni così tanto anche a costo di subire qualche gol in più?




