L’allenatore del Como Cesc Fabregas ha disaminato le possibili insidie alle quali dovranno fronteggiare i suoi calciatori nella sfida contro il Napoli. Ecco le parole riportate da TMW in conferenza stampa.
“Il Napoli?
“Una squadra che ha avuto tanti problemi, con tanti infortuni, di giocatori importanti durante la stagione. Grande merito al mister Conte di averli mantenuti ad un livello alto. Il Napoli è cresciuto tanto negli ultimi anni, adesso l’esigenza è alta. Hanno fatto una grande stagione, merito al gruppo e all’allenatore. Sarà una partita importante, come quelle giocate. Anche noi abbiamo avuto infortuni. Siamo tutti, Sergi Roberto non può giocare tutta la partita, Vojvoda è tornato ad allenarsi. A parte Addai siamo tutti a disposizione. Sarà una bella partita, di calcio propositivo, due squadre di grande mentalità”.
Vicenda arbitri: anche all’estero capita? L’influenza delle designazioni pilotate…
“In Spagna si parla tanto dell’arbitro, in Inghilterra un po’ meno. Ma se ne parla sempre, sfortunatamente. Non penso mai alla malafede, ci mancherebbe. Come ci sono allenatori o giocatori di livello differente, per gli arbitri è uguale. Se no non giocheremmo e non andremmo in campo. Preferirei non giocare la partita. Penso ci sia buon senso. Da quando sono migliorato in panchina, che sono meno agitato… provo a migliorare e l’arbitro è più aperto a parlarti, a capire le cose. Siamo tutti coinvolti, tutti dobbiamo aiutarci. Peccato succedano cose negative con l’arbitro, ma dovrebbe essere la persona meno importante.
Dovrebbe solo arbitrare, mentre la gente paga il biglietto per vedere lo spettacolo. Non mi piace molto parlare di questa cosa. Ieri per Arteta non era o meno rigore, sono episodi però. Non mi piace giudicare senza sapere esattamente cosa sia successo. Ho visto il video dell’arbitro che si gira e chiede se sia rigore, ma non la vedo nemmeno come una cosa drammatica. Magari in quel momento c’era difficoltà in quel senso e una persona ha voluto dargli una mano. Anche se so che in quel momento non si dovrebbe. Ma non si può giudicare in malafede, lasciamoli lavorare”.




