Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Como. Ecco le sue parole, riportate da TMW.
Come vede questa partita?
“lo vedo che vogliamo finire il più in alto possibile in classifica. Domani è un’opportunità per fare punti. L’obiettivo non è raggiunto, ne abbiamo sempre. Affrontiamo un avversario molto forte, a livello individuale e collettivo, con una grande organizzazione e tanta capacità tecnica e velocità. Noi dobbiamo fare la nostra partita e portare tutti gli aspetti positivi della gara con la Roma, per provare a migliorare le nostre prestazioni, perché ci avvicinino a cio che vogliamo domani”.
Non è cambiata la fisionomia della squadra dopo la salvezza. Anche domani sarà cosÌ?
‘Noi fino alla fine proveremo a mettere in campo quelli che pensiamo che ci possano aiutare di più all’inizio. Vogliamo andare a Como provando a vincere. Proveremo a mettere tutte le nostre risorse sul fare una grande prestazione e vincere”,
Quanto è stato difficile smaltire la rabbia della gara contro la Roma?
“Voglio chiudere questo cerchio, lo ho sempre parlato con sincerità e ho provato a ridurre tutte le polemiche durante la stagione. L’altro giorno ho solo voluto difendere il nostro club, la squadra e i giocatori. Complimenti alla Roma per la partita. Noi abbiamo fatto tante cose positive, questo ti dà forza e aiuta a smaltire. Era molto meglio non fare polemiche e parlare piuttosto della nostra prestazione, che ha dato tanti spunti positivi. Vogliamo ripartire da questi aspetti positivi”.
Cosa rimane dopo la Roma, oltre la prestazione? Cosa vi ha detto la partita? Forse più liberi di testa?
“Secondo me è stata la percezione. Nel primo tempo abbiamo fatto sette tiri e loro tre. La sensazione è che loro avevano di più la palla e che noi arrivavamo attraverso ripartenze, grazie a come giocano loro, che ruotano tanto e ti permettono di avere più spazi. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’opportunità di pressare più alto, perché abbiamo trovato meglio i momenti, anche quando siamo ripartiti abbiamo fatto gol. Non direi che è stato uno dei nostri migliori giorni in fase di costruzione: il primo gol è arrivato da un errore in costruzione dal basso e dopo non ci siamo riorganizzati bene. Abbiamo rischiato anche nel secondo tempo, In alcuni aspetti ë stata una prestazione più positiva, in altri no. Ë anche dettato dal contesto”.
Cherubini ha parlato di motivazioni. Quali sono le sue motivazioni? Vuole continuare col Parma?
“II direttore ha parlato con assoluta onestà e ha detto la verità, non capisco perché si può creare confusione. Ha detto lo stesso che dico io: ci focalizziamo sul presente e dopo, come in tutte le società, si farà una valutazione, si vede come andare avanti. Vogliamo crescere e tutte le parti sono allineate su questo. 1mio rapporto con la società è fantastico e sempre Io è stato durante tutta la stagione. Adesso l’unico focus è il presente”
Cherubini ha fatto anche il paragone con Chivu… come finisce questa storia?
“Non lo so neanche io! Faremo le valutazioni alla fine, ma sono cose normali. Non c’è altro da dire”.
Cherubini ha detto di non voler fare polemica dopo la Roma e di aver apprezzato le parole di Gasperini.
“Anche a me non piace parlare di arbitri, perché è un lavoro difficilissimo, dove tutto è opibabile. lo provo a focalizzarmi sempre su quello che posso controllare. L’altro giorno ho sentito la necessità di difendere club e giocatori, per quello ho parlato. Anche le parole di Cherubini sono state molto chiare, sempre con rispetto ed educazione. Non c’è nessuna polemica”.
Si sente bisogno di continuità qui a Parma. Aveva detto che avete fatto una cena. È stata loccasione per aprire il ciclo?
“C’è stata una cena due settimane fa, così come sei settimane fa e altre volte. È una dinamica normale di squadra. Anche i dirigenti ne fanno parte, sono veramente importanti per darci sostegno e consigli, andando insieme nella stessa direzione. Sempre la dinamica è stata molto coesa, siamo sempre stati allineati”
Al momento si vede a Parma?
“Assolutamente, ho un contratto fino al 2027. I fatti parlano per se stessi”.
Bernabé e Ondrejka sono out. Come sta il resto della squadra?
‘La squadra arriva mentalizzata e con tanta voglia. Al di là degli orari, sappiamo il rammarico che ti lascia l’essere vicini a una vittoria bella davanti ai tuoi tifosi. Questo deve diventare energia positiva. Sulle disponibilità: sappiamo le situazioni di Bernabé e Ondrejka. Non ci saranno nemmeno Oristanio e Rinaldi, che si è fatto male in allenamento ieri. Oltre a Britschgi per squalifica. Si sono allenati tutta la settimana con noi Mikolajewski e Cardinali e saranno con noi domani. Probabilmente aggiungeremo qualche altro Primavera, vedremo quando finiranno la loro partita”.
Sulle convocazioni in Nazionale? Come li ha visti negli spogliatoi?
“Con tanto orgoglio di avere la possibilità di rappresentare il proprio paese e di far parte di un’esperienza incredibile come un Mondiale, Altri giocatori stanno aspettando l’ufficialità, come Circati e Britschgi. Per loro diventa uno stimolo in più individualmente. Sanno che per riuscire ad arrivare li hanno solo una strada allenarsi bene e giocare bene! Si focalizzano su quello, ma con la gioia che ci può essere un premio al lavoro fatto bene”,
Adesso che Suzuki è convocato, potremmo rivedere Corvi?
“Sul centravanti non abbiamo dubbi? Non solo in porta ci sono dubbi! Vediamo domani, magari allultima conferenza do qualche esclusiva”
Su Keita: in cosa deve migliorare per essere al top?
“Per me è un grandissimo giocatore, soprattutto perché ha la capacità di coprire diversi spazi di campo in funzione delle necessità della squadra. Può giocare davanti alla difesa e in blocco basso, ha capacità di fare tante coperture e difendere in spazio aperto. Può giocare sia da solo 0o in due, oltre ad aiutare nella fase di possesso, dove può guidare con tanta potenza. Quelle caratteristiche gli permettono di arrivare di più quando gioca più alto e sfruttare tutte le sue qualità. Ci ha dato tantissimo e speriamo ci possa dare tanto altro ancora”
Siamo in tempo di Giro d’Italia: quale tappa è stata più importante delle altre?
“Non so se ci sono alcune più importanti di altre. Sicuramente la partita di Bologna è stata importante”.
Qualche discorso aperto per i Primavera classe 2006 in vista della prossima stagione?
“Tutte le valutazioni si faranno a fine stagione. Lì potremmo mettere il focus su quello che verrà”.




