Alla vigilia della sfida contro l’Inter, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha analizzato l’intensa settimana di allenamento dei suoi uomini in conferenza stampa. Ecco le parole riportate da TMW.
Cosa rappresenta questa partita per voi? Come si prepara?
“C’è la soddisfazione di arrivarci in questa situazione di classifica e di vittorie: è un bell’appuntamento, stadio pieno con due squadre importanti. Mi fermo qui. Sarà occasione di un appuntamento molto atteso”.
L’entusiasmo può essere un’arma a doppio taglio?
“Per quanto mi riguarda, queste sono tutte energie positive, poi c’è la partita. Noi dobbiamo pensare alla gara, al nostro momento, all’ambiente favore: questi sono appuntamenti belli un po’ per tutti”.
Come mai la Roma arriva a questa gara alla pari dell’Inter?
“Io vedo l’Inter ancora più avanti rispetto a tutte. Sta facendo qualcosa di straordinario da anni, è una squadra forte. Poi, che per tutti ci sia la voglia di competere con loro è perché ne si riconosce la forza”.
In cosa l’Inter è ancora oggettivamente più avanti della Roma?
“Ma di tutte… i risultati sono sotto gli occhi di tutti: bisogna avere la serenità di riconoscerlo. Noi dobbiamo guardare noi stessi, sono soddisfatto di quanto stiamo facendo: stiamo provando a salire di livello. I numeri dicono che l’Inter è la più forte del nostro campionato, da qualche anno. Noi stiamo cercando di inserirci e stare in una posizione in cui rispetto al passato siamo cresciuti”.
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Roma, le parole di Gasperini in conferenza stampa
Lulli è pronto per un big match?
“Se gioca in campionato è perché è pronto. Sta facendo un percorso in cui sta bruciando le tappe: io sono molto soddisfatto di lui“.
L’Inter è un po’ la sua criptonite. Che difficoltà ha trovato in questi anni?
“Può darsi… per un periodo sono riuscito a ottenere dei risultati, mentre negli ultimi anni non è stato così. Sono cambiati alcuni allenatori, ma il risultato è rimasto lo stesso. C’era un periodo in cui è stato così anche contro la Juventus. Possono esserci più componenti, ma sicuramente è una squadra forte”.
Ha dovuto rimettere mano nella testa dei giocatori per riattaccare la spina dopo la preparazione estiva?
“Quest’anno è stato particolare con il Mondiale di mezzo, in più il mercato. Abbiamo fatto una buona preparazione, poi quando arriva il campionato l’attenzione è diversa. Il gruppo non è mai mancato: giusto contro l’Inter a Milano nel secondo tempo. In generale, siamo sempre stati sul pezzo, facendo il massimo per vincere”.
Koné e Wesley come stanno? Pellegrini?
“Ci siamo tutti per domani e incrocio le dita. Tutti disponibili: questo già un risultato incredibile. Poi, su 23, c’è qualcuno che ha qualche acciacco, ma è normale. Oggi facciamo l’ultima rifinitura, ma con la tensione che sale rientrerà tutto. Pellegrini può fare tutto: è disponibile. Poi, chiaramente, la sosta gli fa comodo dato che non gioca da tempo: vedremo se faremo qualche amichevole”.
Potremmo vedere qualche cambio di assetto?
“Per me è fondamentale fare le cose per raggiungere il meglio per la squadra. Poi ogni gara è diversa e ad oggi è imprevedibile. Con l’Atalanta ho inserito due centrali per vincere la partita perché avevamo qualche problema in difesa che, se risolti, ci avrebbero aiutati. Questa cosa va considerata. Anche a Torino è uscito Dybala o Malen per sistemare il centrocampo. Non sono mai segnali per non vincere”.




