Bracaglia alla vigilia di Napoli-Frosinone: “Niente paura del Maradona. Manteniamo la nostra identità”

Bracaglia

Nella sala stampa dello Stadio Benito Stirpe, il difensore del Frosinone, Gabriele Bracaglia, ha presentato la delicata sfida che vedrà i canarini opposti al Napoli guidato da Massimiliano Allegri. Tra il racconto del suo percorso di crescita dal settore giovanile alla Serie A, l’analisi dell’impatto della lunga sosta per le Nazionali e le chiavi tattiche per affrontare l’attacco partenopeo, il centrale ciociaro traccia la strada per uscire con un risultato positivo da uno dei campi più difficili del campionato.

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La gestione delle voci di mercato e la maxi-sosta

Come ha vissuto il Frosinone le tre settimane di sosta e l’attenzione mediatica?

Bracaglia ha sottolineato la maturità e la serenità del gruppo nonostante la giovane età media della rosa:

“Pressione per le tante voci? No. Sappiamo di essere giovani e interessanti ed è ovvio che quando fai bene ci siano voci. Ho visto i ragazzi tranquilli e con i piedi per terra. Abbiamo lavorato come sempre: fa piacere, ma non ci ha toccato.

La pausa è stata lunga, ma ti dà modo di lavorare sia a livello fisico che di idee. Abbiamo staccato qualche giorno e poi siamo tornati al lavoro. Credo sia stata un’opportunità per stare insieme e lavorare sui nostri concetti”.

La sfida al Napoli di Allegri e l’impostazione tattica

Quale Frosinone scenderà in campo contro una squadra da Champions League?

Il difensore canarino ha ribadito la volontà di non snaturare il proprio credo di gioco indipendentemente dalla caratura dell’avversario:

“Affronteremo una squadra forte perché fa la Champions League. Servirà un grande Frosinone e stiamo lavorando per questo.

Abbiamo un’idea di calcio che è sulla bocca di tutti, così come il Napoli ha la propria filosofia. Non dobbiamo sconvolgerci: conoscete bene il mister e vuole giocare a viso aperto con tutti. Mantenendo la nostra identità e affrontandoli con la giusta attenzione e aggressività sull’uomo”.

Dalle giovanili alla Serie A e la fiducia nel reparto offensivo

Che valore ha per Bracaglia questo percorso e come giudica le opzioni in attacco?

Il classe 2002 ha ripercorso la propria crescita professionale spendendo parole d’elogio per i propri compagni di reparto:

Sul sogno Serie A: “Dal parco a giocare in palcoscenici importanti è un sogno che si realizza. Ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto. Per far bene a questo livello non bisogna mai abbassare la guardia.

Sugli infortuni in attacco: “Abbiamo tanti attaccanti forti. Sia Raimondo che Bobcek che Birligea sono calciatori di grande valore: chiunque di loro tre giochi, a prescindere dalle defezioni, sarà assolutamente adeguato a ricoprire il ruolo e a fare la differenza”.

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