Alla vigilia del rientro in campo in Serie A dopo la lunga pausa per le selezioni nazionali, l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha fatto il punto della situazione in casa viola. Tra il report medico dettagliato su Atta e Franco Mastantuono, il plauso per le prestazioni di Nicolò Fagioli e Cher Ndour e l’analisi sul processo di crescita del gruppo, il tecnico ha tracciato gli obiettivi immediati.
Il report medico: stop per Atta, recuperato Mastantuono
Quali sono le condizioni fisiche degli infortunati in casa viola?
Vanoli ha spiegato le decisioni dello staff medico per non rischiare calciatori non al meglio della condizione:
Su Atta: “Ha un sovraccarico funzionale dell’addome. Io voglio un giocatore al 100% e per questo abbiamo deciso di rallentare il lavoro per averlo da quando rientrerà al 110%. Domani non ci sarà.
Su Franco Mastantuono: “Tutti i convocati sono pronti. Con lui abbiamo fatto un piano di rientro dettagliato: mi ha impressionato su come è stato ligio al dovere e poi, essendo così giovane, non ha bisogno di tanto tempo per recuperare. Ho la fortuna di avere un gruppo ampio su cui contare”.
La crescita dei singoli: Fagioli, Gonçalves e i ballottaggi difensivi
Come ha ritrovato Vanoli i nazionali ed i singoli elementi della rosa?
Il tecnico si è detto felice del rendimento dei suoi centrocampisti e della risposta del gruppo:
Su Fagioli e Ndour: “Sono molto felice per lui e per Ndour: queste sono soddisfazioni per un allenatore. Nicolò è un giocatore forte, tatticamente intelligente, può fare diversi ruoli e lo sta dimostrando. Adesso per lui viene il difficile: essere continuo e dimostrare di voler diventare un calciatore forte.
Su Pedro Gonçalves e i ballottaggi: “Pedro era quello che assieme a Pongracic aveva più bisogno di queste tre settimane: ha lavorato sodo e ora è cambiato. Il ballottaggio tra Viery e Valdepeñas? Per me e per i ragazzi è una fortuna avere duelli interni. Quando ho scelto Viery l’ho fatto per tattica, ma sono contento che Valdepeñas contro il Napoli sia entrato capendo subito la partita. Per me non esistono riserve, ma solo tutti titolari”.
L’analisi della maxi-sosta e la mentalità Viola
Che Fiorentina vuole vedere Paolo Vanoli alla ripresa?
L’allenatore della Viola ha spronato l’ambiente a guardare solo al futuro senza paragoni col passato:
“Dobbiamo guardare il nostro processo. Domani sarà un altro test, le partite che vengono dopo le soste sono sempre tra le più importanti. L’ho sentita mia dal primo giorno che sono arrivato: ho voluto chiudere il capitolo dell’anno scorso e non lo voglio più sentire. Ora voglio una squadra che abbia una prospettiva futura.
La sosta così lunga? È stata una novità per tutti. Personalmente non mi piace molto, è troppo lunga: vanno via tanti calciatori e spesso non giocano. Sarebbe bello sedersi e avere un confronto con le Nazionali per capire anche loro come l’hanno vissuta”.




