Chivu pre Parma: “Inter flessibile, non da Subbuteo. Spence convocato. Provedel titolare? Si vedrà”

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Alla vigilia della sfida contro il Parma, Cristian Chivu ha parlato ad Appiano Gentile, facendo il punto sulle condizioni della squadra dopo la sosta per le Nazionali. Dalla gestione dei rientri al recupero di Djed Spence, passando per Calhanoglu, le scelte tattiche e la corsa Scudetto, il tecnico nerazzurro ha risposto ai temi principali della conferenza stampa.

Come ha lavorato l’Inter durante la pausa e chi giocherà tra i pali?

Non è cambiato molto per come la vedo io di solito. Ci siamo allenati in pochi, i giocatori convocati dalle Nazionali sono stati chiusi in ritiro per una settimana in più, oltre alle quattro partite disputate. Soltanto oggi ci siamo allenati tutti insieme per la prima volta.

Se è arrivato il momento dal primo minuto per Provedel? Non lo so, lo vedremo domani.

Come verranno gestiti i giocatori rientrati dalle Nazionali?

Non possiamo trascurare il minutaggio di quelli che sono stati in Nazionale. Non vogliamo metterli a rischio: dobbiamo valutare le loro condizioni e capire chi sarà pronto per scendere in campo.

Quali sono le condizioni fisiche di Spence?

Da una settimana si allena con noi. Non possiamo dimenticare il periodo di riabilitazione più la lunga vacanza post-Mondiale: significa che è assente dai campi da molto tempo. Sarà comunque convocato. Ci fa un grande piacere che sia tornato e poter rivedere il suo sorriso e le sue qualità all’interno del gruppo.

Come sta Hakan Calhanoglu? Ci sono stati problemi con la Nazionale turca?

Calhanoglu è a disposizione. Il problema sono stato io: avevamo programmato l’allenamento nel tardo pomeriggio e avevo bisogno di lavorare con lui. Per questo non gli ho concesso una giornata libera.

L’Inter può passare alla difesa a quattro con il tridente d’attacco?

Le cose più importanti sono i principi di gioco, non il modulo. Questa squadra è costruita in una determinata maniera: siamo un gruppo molto flessibile e mobile a seconda se abbiamo la palla o meno, non siamo una squadra da calciobalilla o da Subbuteo.

Se in futuro avessimo bisogno di una linea a quattro, credo che la squadra la possa fare, non so se per tutta la stagione. Non abbiamo la certezza di vincere di più a seconda se giochiamo a quattro o a tre: affrontiamo ogni partita a seconda di come stiamo noi e delle caratteristiche dell’avversario.

Che partita si aspetta contro la squadra di Alberto Gilardino?

Le partite sulla carta non raccontano tutta la verità. Dobbiamo affrontare ogni avversario con la giusta concentrazione e mettere in campo la nostra migliore versione. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno.

È soddisfatto del minutaggio concesso a Stankovic?

Forse avrei potuto concedergli più spazio. Lo conosco da tanti anni, so quali sono le sue qualità e vedo come lavora ogni giorno. Deve continuare a impegnarsi e sfruttare le occasioni che avrà.

Come valuta il momento di Petar Sucic?

È un po’ indietro di condizione, ma non è stato dimenticato. Abbiamo tanti centrocampisti importanti e dobbiamo gestire le rotazioni. Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan e Sucic sono giocatori con caratteristiche diverse: tutti possono essere importanti per la squadra.

Quali squadre vede in lotta per il titolo?

È ancora presto per fare valutazioni definitive. Ci sono tante squadre competitive, come Roma, Como, Juventus e Milan. Il campionato è lungo e dobbiamo pensare a noi stessi, lavorando partita dopo partita.

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