Como, Fàbregas: “Kean out 7-10 giorni! Ha giocato 90’ da infortunato in Nazionale…”

Fabregas

Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Como-Roma. Ecco le sue dichiarazioni riprese da TuttoMercatoWeb….

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“Kean ne avrà per una settimana o dieci giorni, ha preso un colpo importante nella prima partita che ha giocato contro il Belgio, la comunicazione tra Federazione e club dovrebbe migliorare, visto che poi ha giocato da infortunato un’altra partita per 90 minuti come ha evidenziato la risonanza che ha fatto ieri. Adesso deve lavorare a parte”.

KEAN IN COPPIA CON DOUVIKAS E SUI NAZIONALI – “Mi piace vedere cose che non fanno qui, poi tornano e devono rimettersi in testa altri principi. Ho visto grandissime partite di calcio, è stato bello da vedere. Ho parlato con Mancini di Kean, mi ha fatto capire che vedrebbe questa possibilità della coppia, ma io ora non la vedo. Ovviamente è una soluzione in più”.

SCONFITTA DI FROSINONE – “Ovviamente è stata una partita che ha fatto pensare, andando oltre l’analisi. Tutte le gare si devono provare a vincere, non c’è mai un tempo perfetto, l’avevamo detto prima. Alcune volte ti tocca. Non abbiamo fatto una grande partita, sapendo di alcune cose che avrebbero fatto molto bene. Ma abbiamo avuto dei confronti dopo. Cose positive dopo Frosinone? C’è tanto da fare, da imparare e lavorare, ma lo dicevo anche dopo la Juventus e contro le grandi”.

TURNOVER – “Sì, ci sarà nelle prossime partite. Penso che noi già facciamo dei cambiamenti, in base a come sta la squadra. Quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire la reazione della squadra, il ritorno dall’Olanda dalle 2-3 del mattino. Non l’abbiamo mai fatto e non posso spiegarlo su come si farà. Quando realmente succede magari adotto un altro piano. Una grandissima esperienza arrivata grazie a quanto fatto l’anno scorso. Dobbiamo abituarci il più velocemente possibile, con più giocatori possibili. Abbiamo il doppio ruolo in praticamente tutte le posizioni. Tutti avranno la loro opportunità”.

PERCHE’ NON AVETE TENUTO IL TERZO ATTACCANTE AZON – “Ha giocato zero minuti ufficialmente. Ha fatto bene in precampionato? Chiama Charlie e fai la squadra l’anno prossimo”.

COSA INTRAVEDE NELLA ROMA SIMILE DEL SUO CALCIO – “Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, che si permette tantissimi giocatori offensivi in avanti. Ha tanta gente giovane, Gasperini ha fatto crescere la carriera di tantissimi giocatori. Vogliamo entrambi essere offensivi, con movimenti. Mi piace vedere le loro partite. Il mister allena da 30 anni, se si guarda la sua maniera di giocare è da ammirare. Un rispetto enorme. Ha la sua maniera di giocare, cambia poco e crede davvero in quello che fa”

GESTIRE IMPEGNI RAVVICINATI – “L’abbiamo gestito in un momento l’anno scorso. Ovviamente per la Champions, con il viaggio e tutto… non so. Anche io mi chiedo se sia una preoccupazione o una curiosità. Voglio vedere come va, anche per la mia esperienza da allenatore. Il tempo mi saprà dire”

MALEN – “Dentro l’area è devastante. Ti cambia una stagione, una squadra. Ci sono giocatori speciali, ti fanno creare un ambiente e ti fanno sentire forte. Noi abbiamo qua un allenatore dell’Aston Villa, l’ho avuto per anni. Ti aiuta per alcune informazioni, ma tantissime parole positive su Malen. Si vede chiaramente cosa fosse la Roma in sei mesi senza Malen, ora è una squadra fortissima con lui”.

DIECI CONVOCATI NELLE RISPETTIVE NAZIONALI – “In Primavera 2-2 contro l’Inter, erano in 10 e con grandissima mentalità volevano provare ad andare a vincere. Stiamo crescendo, come la prima squadra. Ogni parte del club cresce, chi viene spesso negli ultimi 2-3 anni sa che parliamo sempre della stessa cosa. Siamo all’inizio con tutto, ma è un orgoglio grande per il club e per chi lavora nell’Academy. Un nuovo stile di gioco, molto propositivo per far crescere i giocatori nel vivaio. Mio figlio gioca, io sono molto contento e parlando con gli allenatori mi piace ciò che sento. Come fanno lavorare i ragazzi. Noi vediamo sempre la prima squadra, risultato positivo o negativo. lo sono responsabile di tante cose del calcio Como, come Ludi e il presidente Suwarso. Ma questo è molto importante a livello di club. La strada in questo momento è giusta”.

ASSENZA DI SVILAR – “Svilar per me nelle ultime due stagioni è stato il più forte della Serie A. Poi non posso giudicare chi sarà al suo posto, ma sarà un giocatore della Roma, forte e che Gasperini conosce bene. Farà la scelta per vincere la partita. Per noi non cambia niente, vogliamo calciare tante volte in porta. Facciamo la nostra partita e in questo senso non cambierà niente. Svilar ha dato tantissimi punti alla Roma, l’ho visto con i miei occhi. È un portiere di livello top”.

COMO E ROMA DANNO MOLTA IMPORTANZA ALL’ALLENATORE – “lo ho il mio pensiero: non posso parlare per gli altri. Difficile, perché non so come le altre società lo gestiscano. Per me l’allenatore deve avere tanta parola per quello che serva fare. Lui mette i giocatori in campo, con fiducia. E un tema di ego, anche con i direttori. Ma come si fa se dopo 2 partite cacci l’allenatore? || direttore sportivo alle volte deve fare l’allenatore, se non è contento e lo caccia. Secondo me l’allenatore deve avere tantissima forza, non potere, per il modulo con il quale giocare, con che tipo di giocatore serva. Vedendo fuori quello che succede quando un tecnico perde e basta… adesso stavo guardando [‘Arsenal, Arteta ha rinnovato con il club. Ora si vede il risultato, all’inizio non andava bene ma ha lasciato la gente parlare e criticare. Dobbiamo essere bravi con un’idea chiara. Normalmente, non sempre, il risultato dopo 2-3-4 o sei mesi, non so, arriva per tutti”.

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