Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Juventus. Ecco le sue dichiarazioni riprese da Sky Sport…
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Come è stata la gestione di queste tre settimane di sosta, dal punto di vista mentale e atletico?
“La sosta lunga… ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose, ma la gestione è semplice: sosta lunga, lunghi riposi per riuscire a ripristinare le cose che succedono. Accumulo di fatiche, accumulo di riposo, non c’è altra medicina. Valutando bene le cose a livello individuale sugli elementi rimasti, quelli che avevo a disposizione”.
Come ha ritrovato i vari nazionali, Zhegrova può trovare spazio per la prima volta in stagione?
“Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra titolari e non titolari. Devo riguardare il minutaggio. Gli altri bene, sono tornati tutti con la condizione mentale giusta, sviluppando molto bene gli ultimi allenamenti dal punto di vista dell’attenzione e del ritmo. Ovviamente abbiamo personalizzato i carichi di lavoro in base a quando sono tornati. Siamo contenti della condizione che hanno i nostri calciatori”.
Il Cagliari ha iniziato molto bene, ma è la squadra di A che ha subito più tiri dopo il Frosinone. Che aspetto avete colto?
“A volte le statistiche bisogna saperle leggere e collocarle nella realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno ma non la vittoria dello scorso anno, quella no. Sappiamo che sarà una partita difficile, loro volutamente concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita avendo calciatori che ribaltano bene la partita e quella riaggressione fatta in maniera feroce. Come negli anni precedenti anche in questa stagione stanno mettendo in luce alcuni calciatori, adesso Daniel Maldini. Bisognerà essere molto bravi, decisi, vivi e intensi. Senza lasciare spazi, perché loro sanno come comportarsi”.
Tema infermeria, e soprattutto come sta Cambiaso?
“Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta. Sono contento dei calciatori che ho a disposizione, non conta evidenziare le situazioni negative che succedono, bisogna passare attraverso gli ostacoli. Tempo perso stare a parlarne. Si va a giocare con i giocatori che abbiamo a disposizione per provare a vincere la partita”.
Quando vedremo una Juve sempre più affamata degli avversari? Si può allenare come aspetto?
“Vogliamo migliorare e crescere sempre. Imparare sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete. Chi va a scoprire cose nuove, cresce. Noi tentiamo di allenarci sempre nella maniera corretta e proviamo cose nuove. Non mi sembra sia successo qualcosa di negativo nelle scorse partite tale da andare a cercare una fame diversa. È una cosa sempre importante, bisogna far diventare una ragione di vita la propria professione e tradurre l’amore di tanti sportivi nei nostri confronti. Una ricerca sempre più alta delle prestazioni e dei risultati. C’è sempre margine di andare a prendere qualcosa di più. C’è sempre da scoprire, si vede nella vita che l’evoluzione non si ferma. E uguale è nel calcio. Ma ci stiamo comportando in maniera corretta. Dopo la sconfitta di Sassuolo abbiamo vinto due partite non scontate, siamo dentro al percorso che dobbiamo fare”.
KOLO MUANI – “Lo vogliamo lasciare libero di interpretare il suo modo di fare, lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti rispetto al solo ruolo di prima punta, bisogna andare ad esplorare, ha facilità di corsa, di saper andare un po’ sull’esterno e un po’ da prima punta, di essere bravo di testa e in acrobazia, nel girarsi. Calciatore che noi apprezziamo molto. C’è stato troppo da prima punta, bisogna che si muova di più secondo le richieste che sono state fatte”.
ROMANO E DOUGLAS LUIZ – “Penso che ciò che sta facendo è stato apprezzato, è stato chiamato in Nazionale ma più di così preferisco fare i complimenti ai miei giocatori. Di registi io ne ho uno di grandissimo livello, di solito quelli bravi fanno diventare meno pazzi l’allenatore, Douglas Luiz è uno di quelli così generosi con gli altri che qualche volta perdono di vista sè stessi, lui sta davvero dentro il gruppo, sia come modo di giocare a pallone che come persona”.
NICO GONZALEZ – “Ci sono calciatori che ti fanno vedere questa caratteristica che hanno, lo sguardo da persone decise, che vogliono determinare, realizzare il massimo, lui fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa, ti indica subito la squadra che vuole percorrere. Ha sempre il sopracciglio tagliato, sguardo profondo”.
KOOPMEINERS – “Ha questa qualità di visione di gioco, questi occhiali tridimensionali che riesce a vedere dietro la prima barriera, un piede che dà ritmo alla palla. Noi in difesa però abbiamo Lucumìche sta facendo benissimo, Kelly che ha fatto un percorso molto positivo e c’è già il pensiero di gestirlo dandogli la possibilità di far vedere le sue qualità. Koop è un regista basso che sa far girare la squadra, probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa ma mi aspetto sempre che riesca a far vedere il suo valore, non ho perso la fiducia di vederlo gestire il gioco della Juventus”.
SARR – “Sarr è quella via di mezzo tra il mediano che palleggia ma riesce anche con gli inserimenti a macinare chilometri con tempi corretti, somiglia un po’ di più a McKennie o a Thuram, che copre spazio in poco tempo e sa giocare anche nel breve. Gioca titolare? Potrebbe anche essere uno di quelli lì anche se ha cambiato la casacca, un po’ titolare e un po’ no”.




