Fiorentina, Vanoli: “Atta OUT, Ranieri a rischio! Gonçalves e Mastantuono…”

Vanoli Fiorentina

A due giorni dalla partita contro il Como, Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni riprese da TMW…

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Cosa deve fare e cosa non deve fare col Como?

“Serve fare una bella partita. Dobbiamo migliorare da ogni errori fatti nelle precedenti gare. Siamo all’interno di un processo, contro il Genoa deve essere una lezione. Non dobbiamo guardare le cose negative, tutti parlano di approccio ma io sottolineo anche la reazione che c’è stato”.

Come stanno Atta e Goncalves?

“Per Atta c’è stato un sovraccarico. Quando rientrerà lo voglio per tutta la stagione, sta continuando a lavorare bene. Mastantuono ha preso una botta ad una mano in cui c’è stata una frattura: i medici sono intervenuti per mettergli una vite ed evitare che diventasse scomposta. Ranieri ha avuto uno schiacciamento di un nervo al piede che andrà valutato. Goncalves sta bene”.

Come si vive questo duro percorso con una squadra così giovane?

“Quando parlo di gioventù non deve essere un alibi. All’interno di questa squadra, non avendo giocatori di tanta esperienza, non si riesce sempre a gestire i momenti della partita. A Genova abbiamo fatto gol al 73′ e per me potevamo anche vincerla. Appena battuto Mastantuono ha tirato un calcio e loro sono stati a terra a lungo. Questi sono i momenti in cui pecchiamo di esperienza. Eravamo in un momento favorevole e gli abbiamo restituito palla. Contro il Napoli uguale: abbiamo preso 2 traverse consecutive, Njie è andato a terra, il Napoli si è risistemato e noi abbiamo preso gol. Serve avere un processo di crescita. Secondo me il problema non è stato nell’approccio, ma il non capire come approcciare quei primi 20 minuti. Ai ragazzi non ho detto di guardare la classifica ma si giocare con coraggio”.

Che Como si aspetta dopo gli impegni in Champions?

“Guardo ciò che ha fatto e faccio i complimenti alla società e a Cesc. Hanno dato un esempio di una strada indipendentemente dai soldi spesi. Hanno avuto la sfortuna di avere un po’ di infortunati, ma io vedo una squadra che gioca con grande consapevolezza, cresciuti nell’autostima. Questo però arriva da un percorso”.

Come ha detto Allegri, si è persa un po’ la fase difensiva?

“Sono d’accordo. Ci sono modi e modi di difendere, in Spagna si difende con la palla, qui senza. In questi anni secondo me il nostro difetto è stato quello di restare a metà strada. lo ai ragazzi dico che quando si ha la palla è lo stesso un modo di difendere ma non dobbiamo commettere errori tecnici. Noi su 14 gol presi 10 sono stati a squadra schierata: questo significa essere passivo e non va bene. Mentalmente è una cosa che dobbiamo curare e fare entrambe le fasi con grande intensità”.

Brescianini poteva tornar utile a Genova?

“Ho la fortuna di avere più titolari e Brescianini fa parte di questi. lo cerco sempre di mettere la squadra migliore. in questo tentativo veloce io devo riuscire a trovare degli equilibri. Brescianini è un giocatore su cui conto molto. Ho rispetto per lui, sennò l’anno scorso non l’avrei preso”.

Qual è il motivo dello scarso minutaggio di Gonçalves?

“Ho parlato spesso delle sue qualità, al pari di quelle di Oulai. Ma io devo badare anche all’equilibrio di squadra. Le qualità da sole sono fine a se stesse. Lui è arrivato qua all’ultimo dopo che era stato messo da parte con lo Sporting e ci vuol tempo per rimettersi in condizione fisica. Non voglio farlo correre ma mettere in risalto le sue doti”.

Si stanno delineando delle gerarchie in avanti?

“Avendo una partita a settimana questa gerarchia si andrà a delineare pian piano. Sono due giocatori che comunque mi garantiscono due situazioni diverse e che sicuramente devono migliorare nell’attacco alla porta, che ci devono aiutare un po’ di più, ma che sono importanti per questa squadra e che all’occorrenza potranno giocare anche insieme all’interno di una partita”.

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