Alberto Gilardino è ufficialmente il nuovo allenatore del Parma, dopo la separazione con Carlos Cuesta. Il nuovo tecnico riparte dalla difesa a tre e da alcune certezze, ma cambia diverse gerarchie anche in chiave fanta.
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La principale novità riguarda il sistema di gioco: il Parma tornerà a puntare sulla difesa a tre. Gilardino potrà alternare soprattutto il 3-4-2-1 e il 3-5-2, scegliendo in base all’avversario e al momento della squadra. Sono entrambi moduli già utilizzati dal tecnico nelle sue precedenti esperienze in Serie A con Genoa e Pisa.
La scelta della difesa a tre è legata anche alla costruzione della rosa del Parma. Le prove estive con la linea a quattro non avevano prodotto i risultati attesi e anche nelle ultime partite la squadra aveva già utilizzato il reparto a tre.
Difesa: Delprato jolly, Valeri conferma la sua appetibilità
Gilardino ripartirà da alcune certezze della retroguardia gialloblù. Delprato manterrà il suo ruolo di jolly, potendo giocare sia come braccetto di destra sia come esterno a tutta fascia.
Al centro, insieme a Troilo e Diego Carlos, comporrà il terzetto difensivo. Diego Carlos resta un giocatore di esperienza e affidabilità, anche in ottica fanta.
Se Delprato verrà impiegato da braccetto, Britschgi parte davanti a destra per il ruolo di esterno. A sinistra, invece, Valeri mantiene una buona appetibilità: il suo mancino può permettergli di portare bonus, soprattutto grazie alla possibilità di spingersi con continuità nella metà campo avversaria.
Centrocampo, Bernabé può diventare ancora più interessante
A centrocampo si ripartirà dalle certezze rappresentate da Keita e Bernabé. Una volta recuperata la migliore condizione, lo spagnolo è destinato a tornare uno dei punti di riferimento del Parma.
Per il fanta, però, c’è un aspetto particolarmente interessante: Bernabé potrebbe avere un doppio ruolo all’interno del sistema di Gilardino. Nel 3-4-2-1 può infatti essere utilizzato anche sulla trequarti, avvicinandosi maggiormente alla zona bonus.
Più indietro, almeno inizialmente, partono Fabbian, Sierro e Ordonez, mentre bisognerà attendere il recupero di Nicolussi Caviglia. La concorrenza per i posti a centrocampo è quindi importante e le gerarchie andranno valutate anche in ottica scambi.
In attacco Romero parte davanti
La certezza offensiva iniziale è Romero. L’attaccante è il giocatore che ha maggiormente convinto e dovrebbe avere una maglia da titolare.
Il passaggio a Gilardino potrebbe portare a un Parma più esposto in fase difensiva, ma potenzialmente anche più produttivo in fase offensiva. Nel 3-4-2-1, alle spalle del centravanti, il tecnico potrà utilizzare diverse soluzioni.
Lontani ed El Bilal Touré sono tra le opzioni da tenere in considerazione, con Fabbian che può ricoprire un ruolo simile a quello di Bernabé e muoversi tra centrocampo e trequarti.
Elphege alternativa a Romero
Da non dimenticare anche Elphege, alternativa a Romero nel reparto offensivo. In alcune partite i due potrebbero persino giocare insieme, soprattutto nel 3-5-2, aumentando così le possibilità di vedere una coppia offensiva pura.
Le gerarchie, soprattutto sulla trequarti e in attacco, saranno quindi uno degli aspetti più interessanti da monitorare con il nuovo allenatore.
Chi calcerà i rigori?
Un altro tema importante riguarda i rigori. Al momento, il nome più interessante è quello di El Bilal Touré, che in carriera con i club ha trasformato 3 rigori su 3.
L’altro candidato è Elphege, perfetto dal dischetto nella sua carriera con 9 rigori segnati su 9. L’ultimo, però, risale alla stagione 2023/24 e il giocatore non calcia un rigore da diversi anni. Inoltre, non ha il posto da titolare garantito.
La gerarchia potrebbe quindi cambiare in base a chi sarà in campo. Tra le alternative resta Valeri, già a segno dal dischetto nella scorsa stagione, mentre anche Bernabé può entrare nella lista dei candidati grazie al suo mancino.
Punizioni e corner: Bernabé prima scelta
Per i calci piazzati con il destro, il nome da tenere in considerazione è Nicolussi Caviglia, attualmente infortunato. Il centrocampista è uno specialista sia sulle punizioni sia sui corner, ma dovrà prima recuperare e riconquistare spazio nelle gerarchie.
Nel frattempo, Bernabé è la prima scelta con il mancino, sia per le punizioni sia per i calci d’angolo.
Valeri rappresenta un’altra soluzione importante con il mancino, soprattutto per quanto riguarda i corner, mentre sulle punizioni Bernabé parte davanti.
La probabile formazione del Parma
In attesa che Gilardino definisca definitivamente le gerarchie, il 3-4-2-1 può rappresentare il sistema di partenza:
Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Bernabé, Keita, Valeri; Touré/Elphege, Lontani/Fabbian; Romero.
I principali ballottaggi
Il principale dubbio riguarda il reparto offensivo. Romero sembra essere il giocatore più sicuro del posto, mentre alle sue spalle ci sarà maggiore concorrenza.
Nel 3-4-2-1 possono trovare spazio Touré e Lontani, con Fabbian tra le alternative. Nel caso del 3-5-2, invece, uno dei due giocatori offensivi dovrebbe lasciare spazio a un centrocampista aggiuntivo, con Fabbian, Sierro e Ordonez tra le possibilità.
Il cambio di allenatore apre quindi una nuova fase per il Parma: modulo, gerarchie, rigoristi e specialisti dei piazzati possono cambiare, rendendo particolarmente importante monitorare le prime partite di Gilardino prima di prendere decisioni definitive al fanta.




