Il medico del Napoli fa il punto sugli infortunati: “Lukaku recuperato, si allungano i tempi di recupero di Neres”

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Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il medico del Napoli ha fatto il punto sugli infortunati: da Lukaku passando per Neres e Rrahmani.

In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Radio CRC, il medico del Napoli, Raffaele Canonico, ha fatto il punto sugli infortunati. Lukaku è recuperato, mentre si allungano i tempi di recupero di Neres: salterà sicuramente Copenaghen e Juventus, è in dubbio per il Chelsea.

Come stanno Lukaku e Neres? Le parole di Canonico sulla situazione infortunati del Napoli

DE BRUYNE – “De Bruyne si è infortunato in un’altra zona del muscolo rispetto a quella precedentemente infortunata. Si parla di recidiva quando l’infortunio occorre a distanza di 15, massimo 20 giorni da quello precedente. Per la prognosi poi è importante anche vedere come si rientra in allenamento, anche se si è del tutto guariti clinicamente. Si fanno anche dei lavori con gli psicologi degli sport per superare il trauma della patologia: noi abbiamo una psicologa che collabora con noi che in caso di reintroduzione al gruppo segue i ragazzi per agevolarli nel rientro in campo. In seguito all’intervento subito per l’infortunio, ha una prognosi prevista per fine febbraio, inizio marzo per il reintegro assoluto in squadra“.

ELMAS – “Elmas in realtà aveva dei sintomi influenzali con mal di pancia e nausea: oggi si è allenato quindi è tranquillo”.

LUKAKU – “Chi viene in panchina può scendere in campo, partiamo da questo presupposto. In Supercoppa si è fatto anche un discorso di gruppo, considerando il peso che lui ha nello spogliatoio. Gli ultimi giorni ha lavorato completamente con la squadra: poi è ovvio che la valutazione è del mister. Lukaku comunque è recuperato”.

ANGUISSA – “Anguissa aveva un rientro previsto tra Copenaghen e Juve, avevamo anticipato un po’ i tempi perché aveva risposto bene alle terapie e aveva svolto la riatletizzazione. Martedì durante la seduta con la squadra, quasi a fine seduta, si è bloccato con la schiena: una cosa differente rispetto all’infortunio precedente. Non era prevedibile questo attacco di lombalgia abbastanza forte: questo ci ha rallentato. Stiamo riaumentando i carichi di lavoro, siamo fiduciosi che in settimana o fine settimana si riaggreghi alla squadra”.

GILMOUR – “Gilmour ha avuto un fastidio in zona inguinale ed adduttore. Ha avuto un intervento di Sports Hernia e un qualcosa per lavorare al discorso pubico: il suo ritorno era previsto intorno alle 10 settimane dall’intervento. Contiamo che tra 3 settimane dovremmo esserci. Ha fatto l’ultima visita di controllo dal chirurgo ed è andata molto bene”.

MERET – “Dire che è sfortunato è poco: ha avuto una frattura da stress al piede anche in un gesto poco traumatico. Era già venuto in panchina con l’Inter, il giorno dopo lamenta dei dolori al braccio sinistro: ha avuto una cosa abbastanza seria che per privacy preferirei non dire, ma comunque in settimana si riaggrega alla squadra. Ha fatto una consulenza specialistica che ci ha escluso iter più lunghi: a Torino dovrebbe esserci”.

NERES – “Noi non abbiamo nemmeno 3 giorni di recupero tra una partita e l’altra: abbiamo 1 solo giorno per preparare la partita, mentre i giocatori stanno ancora recuperando. Neres ha avuto un trauma distorsivo alla caviglia appoggiando male il piede in torsione. La sua evoluzione nei giorni è stata sempre positiva nei giorni, andando migliorando. Aumentando i carichi di lavoro, il ragazzo avverte ancora dolori: quindi non è partito per Copenaghen, ci siamo un attimo frenati. Ha ripreso il percorso di riabilitazione e facciamo un rallentamento. Vediamo per Torino, con il Chelsea è un’ipotesi, ma è difficile. L’ideale adesso sarebbe di non forzare e non spingere”.

RRAHMANI E POLITANO – “Rrahmani distrazione al gluteo, una lesione non importante. Non dovrebbe richiedere molto tempo: una prognosi di massimo 2 settimane. Politano lesione distrattiva al semimembranoso: essendo un flessore richiederà un po’ più di tempo, siamo intorno alle 4 settimane. Lui risponde sempre bene alle terapie, vediamo se riusciamo a ridurre”.

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