Dopo il grande caos scoppiato intorno a Gianni Infantino, a causa della proposta dell’FFE, sono state chieste le dimissioni del numero uno della FIFA: chi può sostituirlo?
Gianni Infantino è stato attaccato da tutte le federazioni calcistiche continentali, a causa del progetto Fifa For Enterprise, con il quale sarebbe stata venduta a dei fondi di investimento la Coppa del Mondo. Tuttavia, l’opposizione di UEFA e CONCAF, su tutte, ha smantellato i piani dell’italiano, a cui adesso sono state richieste le dimissioni.
Tale richiesta ha fatto scoppiare il toto-nomi, che al momento vede tre profili in pole per sostituire il classe ’70.
Due presidenti continentali e Al-Khelaifi: chi sono i contendenti alla presidenza della FIFA?
I primi due contendenti alla presidenza provengono dalle federazioni internazionali, e sarebbero Sheikh Salman e Victor Montagliani.
Il primo, attuale numero uno della federazione asiatica, proviene dal Bahrein e fu il grande avversario di Infantino nel 2016, quando fu l’italo-svizzero a vincere le elezioni. Perciò, l’addio del classe ’70 apre la pista a Salman, che potrebbe coronare il sogno della presidenza. Dal 2018 è stato nominato anche vice-presidente, anche se la sua proposta viene oscurata dalle accuse di connivenza con lo stato bahreinita nella repressione degli oppositori politici.
Diversa invece la situazione di Montagliani, presidente della CONCAF e anche lui vice di Infantino. Originario di Celano, in Abruzzo, il classe ’65 è cresciuto a Vancouver, in Canada, dove è stato istruito. Dal 2016 ha assunto le due cariche internazionali sopracitate, motivo per cui rimane un forte candidato alla presidenza.
Il grande outsider, però, rimane Nasser Al-Khelaifi, attuale presidente del PSG e presidente dell’ECA, ovvero l’associazione dei club europei. Al momento, il qatariota avrebbe negato l’interesse alla candidatura, ma chissà che la sua situazione non cambi nelle prossime settimane.




