Inter, Chivu: “Cancelo? Preferisco parlare dei miei giocatori. Il Bologna ha un’identità chiara”

Inter Chivu

Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Bologna. Ecco le parole dell’allenatore.

Avete chiuso il 2025 in vetta, domani si riparte con un avversario ostico. Che partita si aspetta? Quali responsabilità sentite?

“Le solite responsabilità considerando l’importanza e il valore di questa società. Sarà una partita difficile, contro un avversario che ha messo molti avversari in difficoltà e ha un’identità chiara”.

Arrivi alla prima partita dell’anno come immaginavi? Perché è così complicato battere il Bologna?

“Il Bologna ha un’identità chiara e nelle cose semplici riesce sempre a metterti in difficoltà. Hanno giocatori che possono metterti in difficoltà. In fase difensiva è ti vengono a prendere a uomo, hanno i tempi giusti e fanno le cose con una certa determinazione”

Lei sembra immune dalle polemiche fuori dal campo. Queste frecciate che arrivano da altre squadre che peso ha alla fine della stagione?

“Per come vedo io il calcio, nessun peso. Per come sono cresciuto e maturato in questo sport. Ne ho vissute tante sia come calciatore che come allenatore. Per me tutto questo incide poco. Il calcio deve rimanere uno sport, non si deve andare a cercare queste polemiche inutili che non servono a niente e a nessuno”.

Sul mercato gira il nome di Cancelo.

“Preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique, di Diouf, Darmian e Dumfries. Sono un allenatore che guarda sempre la realtà dei fatti, ovvero quello che ha a disposizione. Amo questo gruppo. Sono giocatori da Inter”.

Farà delle rotazioni considerando le tante partite in questo periodo?

“Quando abbiamo avuto un calendario affollato abbiamo sempre provato a cambiare, anche in base alle caratteristiche dell’avversario. C’è bisogno di tutti perché giocare ogni tre giorni non è semplice. Le energie che spendi durante una gara sono alte. Bisogna trovare nelle rotazioni la forza di portare avanti i risultati”.

Ci sono i presupposti per permettere a De Vrij e Frattesi di trovare maggior minutaggio o teme che possano fare scelte diverse a gennaio?

“Non temo niente. Mi fido della loro professionalità. Sono due giocatori importanti, sta a loro, così come sta anche a me, scegliere. Sono i primi responsabili per quel che riguarda la loro presenza in campo”. 

Nel calcio di oggi si costruiscono molte azioni sfruttando l’errore dell’avversario. Come state lavorando su questo aspetto?

“Nel calcio di oggi quando si ruba la palla hai più possibilità di fare gol. Per noi andare a prendere la squadra avversaria è legata al fatto che vogliamo intercettare la palla per giocarla più in verticale e attacare una linea difensiva che non è organizzata”.

Ti stai divertendo di più rispetto a inizio stagione? Chi è la favorita per lo scudetto?

“Mi diverto un po’ di più perché vedo le solite cose che nascono tra mille polemiche che non esistono. Mi diverte un po’ di più quando si parla molto e troppo di cose che non rispecchiano la realtà. Sono cose che non mi pesano e che mi fanno sorridere. Sullo scudetto, solite domande dei primi giorni di gennaio. Ci sono 5 squadre in pochi punti, questo è quello che dice la classifica. Per ora tutte e 5 hanno la loro possibilità di arrivare fino in fondo”.

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