Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha presentato la sfida contro l’Udinese in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni…
Udinese squadra fisica e ostica, come si prepara ua partita così?
“La squadra deve arrivare bene, siamo consapevoli del fatto che l’Udinese non è solo fisica, anche qualitativamente ti può mettere in difficoltà. E’ allenata bene, ha aggiunto giocatori nuovi e l’allenatore ha sempre dimostrato di saper fare. L’Udinese crea tanti problemi agli avversari, faremo del nostro meglio. “La squadra è serena come sempre, il nostro obiettivo è sempre la crescita. E’ presto per dare giudizi, è calcio di inizio stagione. Vedendo i risultati, qualche critica ci può stare ma noi non badiamo solo a quello. Non possiamo perdere consapevolezza e fiducia, abbiamo fatto bene anche contro il Napoli non solo contro il Real. Dal punto di vista mentale, abbiamo speso tanto contro il Napoli. E abbiamo giocato al Bernabeu dopo meno di 72 ore. Mi è piaciuto il coraggio e la personalità. Mi prendo le cose positive, è la strada che dobbiamo intraprendere”.
Inter, le parole di Chivu:
“Per Bergomi l’Inter è ormai rimasta una delle poche a giocare a 3? Io non bado al modulo, io bado al modo. Ci sono tante squadre che partono con un 4-2-3-1 ma poi difendono in 6 o a 5 abbassando l’esterno. Dipende sempre da come interpreti le varie situazioni di gioco. Dipende dall’intensità nelle situazioni. Sono uscito da un bel po’ da questo modo di pensare. Mi interessa l’organizzazione, non c’entra niente come si attacca o come si difende. Abbiamo una squadra evoluta, che sa fare tante cose. Non è il modulo ma il modo che conta”.
“Si mette troppa pressione sull’Inter in Europa?
Ormai è storia vecchia, siamo abituati a conviverci. Non ci pensiamo troppo, per noi è importante quello che facciamo, l’autostima, il lavoro quotidiano. I giudizi ci sono sempre, non è un problema nostro. I giudizi sono sempre gratis, ognuno è libero di esprimere l’opinione, noi invece abbiamo una responsabilità. E la differenza è questa. Dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo facendo ora per avere anche una crescita in futuro”.
Su Diouf:
“Diouf impressionante? Sto cercando di mettere tutti in condizione prima possibile. L’obiettivo è arrivare a 80 minuti di grande qualità, invece di 60. Vale per lui e anche per gli altri. Soprattutto per un quinto, più dura e meglio è. E’ un giocatore che ha questa spensieratezza e questa personalità nel cercare uno contro uno. E questo destabilizza, è dura affrontarlo senza raddoppi. Ci dà soluzioni in più. Poi ci saranno momenti in cui serviranno altre cose. Ma Diouf si è messo a disposizione, possiamo rimproverargli nulla. Siamo felici della sua crescita”.
C’è una gestione diversa per Calhanoglu, è sempre uscito dopo un’ora…
“Lui ha fatto il Mondiale, è andato al Mondiale da infortunato. Le ultime partite con l’Inter le ha saltate, se non sbaglio l’ultima è stata la semifinale di Coppa Italia con il Como. Lui è andato al Mondiale con problemi fisici. Ha giocato due partite al Mondiale e poi ha avuto un mese di vacanza. Sappiamo quante critiche hanno avuto lui e la Turchia. Dobbiamo mettere tutti i giocatori in condizione, vale anche per lui”




