L’Inter torna ad allenarsi ad Appiano Gentile dopo una settimana di riposo per preparare la sfida contro il Parma, ritrovando in gruppo diversi elementi acciaccati.
Dopo un’intera settimana di meritato riposo concessa da Cristian Chivu, la rosa dell’Inter torna ufficialmente a sudare sul campo. Nella giornata di oggi la formazione nerazzurra si ritrova al centro sportivo di Appiano Gentile per fare il punto della situazione e riprendere i ritmi di lavoro. La squadra appare inevitabilmente decimata con la bellezza di dodici giocatori assenti, sparsi in giro per il mondo per disputare gare amichevoli, incontri di Nations League e match di qualificazione alla prossima Coppa d’Africa. Una dinamica abituale all’interno di una maxi sosta, che non impedisce al tecnico di rimettere in moto la macchina e avviare la preparazione per la ripresa delle competizioni ufficiali.
Inter, la preparazione verso il Parma e i rientri in gruppo
L’obiettivo principale fissato sul calendario è il prossimo impegno col Parma, un appuntamento per il quale la compagine milanese punta a presentarsi nelle migliori condizioni possibili. La nota positiva per il tecnico Chivu riguarda l’infermeria, visto che per la ripresa del campionato l’allenatore si avvia a recuperare praticamente tutti gli infortunati. Tra i profili più attesi figura senza dubbio Calhanoglu, pronto al rientro dopo aver superato il recente risentimento muscolare all’adduttore destro che lo aveva costretto a fermarsi. Insieme a lui ci sarà anche Dimarco, che ha fatto il suo rientro lunedì scorso da Coverciano ed è pronto a riprendersi la fascia.

Notizie confortanti arrivano pure sul fronte Spence: il calciatore sta lavorando in gruppo e scalpita per collezionare finalmente minuti in campo, considerando che ancora deve esordire in nerazzurro. L’unico elemento per il quale viene mantenuta una maggiore dose di cautela è Stones. Sul difensore permangono infatti alcuni dubbi in più sul fatto di rivederlo subito in campo al termine della pausa di campionato, con lo staff medico che preferisce evitare forzature affrettate. In ogni caso, le sue condizioni vengono monitorate quotidianamente con grandissima attenzione per capire l’evoluzione del recupero e valutare i tempi migliori per un reinserimento graduale a pieno regime.




