L’Inter fa i conti con un’emergenza infortuni senza precedenti recenti: 21 partite saltate nelle prime undici gare stagionali.
L’avvio di stagione dell’Inter è condizionato da un’emergenza infortuni che non si vedeva da almeno dieci anni. I numeri fotografano una situazione delicata per Cristian Chivu, costretto a fare i conti con diverse assenze in una fase della stagione in cui gli impegni tra campionato e coppe si susseguono senza sosta.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo le prime undici gare stagionali i giocatori nerazzurri hanno già saltato 21 partite per problemi fisici, considerando anche le assenze certe per la sfida contro la Fiorentina. Un dato che supera quelli registrati nello stesso periodo nelle stagioni precedenti e che accende inevitabilmente un campanello d’allarme ad Appiano Gentile.
Luis Henrique si ferma: l’infermeria nerazzurra si allarga
L’ultimo giocatore a fermarsi è stato Luis Henrique, alle prese con un risentimento muscolare che lo costringerà a saltare la partita contro la Fiorentina. Il suo stop si aggiunge a una lista di indisponibili già particolarmente lunga, complicando ulteriormente le scelte dell’allenatore nerazzurro.
Tra i giocatori coinvolti figurano Lautaro Martínez, Curtis Jones, John Stones, Benjamin Pavard, Hakan Çalhanoğlu e Federico Dimarco. Per alcuni si tratta di assenze che hanno inciso maggiormente sulla continuità della squadra, mentre altri hanno saltato un numero più limitato di incontri.
Il dato più significativo riguarda proprio la durata degli stop: John Stones e Curtis Jones hanno già saltato undici partite complessive, mentre Lautaro Martínez e Pavard ne hanno mancate tre ciascuno. Çalhanoğlu era rimasto fuori contro Roma e Udinese, mentre Dimarco non era stato impiegato nella trasferta europea contro il Real Madrid.
Va precisato che Djed Spence non rientra nel conteggio: il suo problema fisico risale infatti al periodo precedente all’inizio della stagione.

Il confronto con le ultime stagioni: il dato è preoccupante
A rendere ancora più evidente l’anomalia è il confronto con le precedenti annate nerazzurre. Nella stagione 2025/26, nello stesso periodo, le partite saltate per infortunio erano state appena otto, equamente divise tra Matteo Darmian e Marcus Thuram.
Nel 2024/25 il totale era salito a 14 partite, distribuite tra nove giocatori: De Vrij, Zieliński, Barella, Asllani, Lautaro Martínez, Acerbi, Dimarco, Çalhanoğlu e Arnautović.
Anche nel 2023/24 il dato era rimasto inferiore a quello attuale, con 16 partite saltate. Cuadrado e Arnautović ne avevano mancate cinque ciascuno, Acerbi tre, Frattesi due e Çalhanoğlu una.
Nella stagione 2022/23, invece, le assenze si erano fermate a 14 partite, otto delle quali legate al solo Romelu Lukaku. Nel 2021/22 il totale era stato di 17, mentre nel 2020/21 le gare saltate erano state sei, al netto delle positività al Covid.
Il confronto con le annate precedenti conferma quindi la portata dell’emergenza: con 21 partite già perse dopo undici gare, l’Inter ha superato tutti i dati presi in esame. Rispetto alla scorsa stagione, il numero è quasi triplicato.
Chivu chiamato a gestire l’emergenza
La situazione rappresenta una difficoltà concreta per Cristian Chivu, che deve trovare il modo di mantenere competitiva la squadra nonostante le numerose indisponibilità. Il calendario fitto impone rotazioni e soluzioni alternative, ma la presenza di diversi giocatori ai box riduce il margine di scelta.
Il problema non riguarda soltanto il numero degli infortunati, ma anche il peso specifico di alcuni assenti. Le condizioni di elementi importanti come Lautaro Martínez, Çalhanoğlu e Dimarco possono infatti incidere sugli equilibri della squadra, mentre gli stop di Jones, Stones, Pavard e Luis Henrique limitano ulteriormente le opzioni a disposizione dello staff tecnico.
In questo contesto, sarà fondamentale monitorare i tempi di recupero e gestire con attenzione i rientri, evitando di accelerare i tempi quando non ci sono le condizioni necessarie. L’obiettivo è riportare gradualmente l’organico a disposizione dell’allenatore e affrontare i prossimi impegni con maggiori alternative.

Un campanello d’allarme per l’Inter
I numeri non bastano, da soli, a stabilire le cause dell’emergenza, ma descrivono con chiarezza la situazione attuale. Ventuno partite saltate nelle prime undici gare stagionali rappresentano un dato pesante, soprattutto se confrontato con le otto assenze registrate nello stesso periodo della scorsa stagione.
Per l’Inter, la priorità sarà recuperare gli indisponibili e ritrovare continuità nella gestione della rosa. Chivu e il suo staff dovranno affrontare le prossime settimane con attenzione, mentre l’area medica sarà chiamata a seguire l’evoluzione delle condizioni dei singoli giocatori.
L’allarme è concreto: l’infermeria nerazzurra è già da record negativo nell’ultimo decennio e la gestione degli infortuni potrebbe diventare uno dei temi centrali della stagione interista.




