Gli esami strumentali per John Stones e la gestione dei recuperi di Çalhanoğlu e Spence: apprensione nello staff tecnico dell’Inter.
L’entusiasmo per il successo ottenuto contro l’Udinese è stato rovinato dalle condizioni di John Stones, costretto ad abbandonare il terreno di gioco attorno al 62° minuto della sua prima gara da titolare a San Siro. Il difensore inglese ha avvertito un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, spingendo l’allenatore Cristian Chivu a sostituirlo immediatamente.
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Gli esami approfonditi previsti per le prossime ore dovranno accertare la presenza di un’eventuale lesione muscolare: in caso di conferma, lo stop forzato per l’ex centrale del Manchester City sarebbe di almeno un mese, privando i nerazzurri di un elemento chiave per la retroguardia in una fase cruciale del calendario.
Il quadro dell’infermeria in casa Inter tra Çalhanoğlu e Spence
La situazione difensiva si somma alle altre defezioni monitorate da vicino dal pinetina. Per Hakan Çalhanoğlu, fermato da un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra, il percorso di recupero procede con l’obiettivo di tornare a disposizione dopo la pausa per le nazionali, così da permettergli di ritrovare il campo anche con la selezione turca a fine settembre. Prosegue nel frattempo il piano di lavoro personalizzato per Djed Spence, ancora impegnato in un programma di riatletizzazione sul campo per ritrovare la condizione migliore prima del reintegro definitivo in gruppo.



