Djed Spence è ancora alla ricerca della migliore condizione dopo il lungo stop, mentre l’Inter attende il recupero di Curtis Jones e John Stones per avere finalmente a disposizione tutti i nuovi innesti inglesi.
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La prima da titolare di Djed Spence con l’Inter, nella sfida di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, non ha dato le risposte attese. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’esterno inglese deve ancora ritrovare brillantezza e continuità dopo un paio di mesi trascorsi lontano dal campo, mentre Cristian Chivu spera di recuperare progressivamente anche Curtis Jones e John Stones, entrambi alle prese con problemi fisici. L’obiettivo è poter contare sull’intero gruppo per affrontare la fase decisiva prima della sosta di novembre.
Spence, una prima da titolare da dimenticare
L’Inter ha deciso di puntare su Djed Spence in estate, prelevandolo dal Tottenham per una cifra di 35 milioni di euro, bonus compresi secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport. L’esterno inglese, classe 2000, è arrivato con caratteristiche importanti: velocità, capacità di attaccare gli spazi e disponibilità al sacrificio in fase difensiva. Qualità che, però, finora non sono emerse con continuità.
Contro lo Shakhtar Donetsk, Cristian Chivu lo ha schierato dal primo minuto sulla corsia destra nel 3-5-2 nerazzurro, affidandogli il compito di garantire spinta nelle ripartenze e copertura sugli esterni avversari. La prestazione non ha convinto e al 59’ Spence è stato sostituito da Andy Diouf. Il tecnico aveva spiegato di averlo scelto proprio per la sua gamba e per la capacità di contrastare avversari rapidi e tecnici, ma sul campo si è visto ancora poco del giocatore che l’Inter si aspettava.
Il fantasma di Dumfries e il nuovo ruolo sulla fascia
L’ambientamento di Spence passa anche dalla necessità di adattarsi a un sistema di gioco differente. All’Inter, infatti, l’inglese agisce da esterno destro nel centrocampo a cinque, con compiti diversi rispetto a quelli di un terzino in una difesa a quattro.
Chivu gli chiede di accompagnare la manovra offensiva, sfruttare le sovrapposizioni di Nicolò Barella e scegliere quando accentrarsi oppure arrivare sul fondo per cercare i compagni in area. Allo stesso tempo, deve mantenere attenzione e disciplina nelle coperture difensive.
La fascia destra nerazzurra resta inoltre un ruolo delicato, anche per il confronto inevitabile con Denzel Dumfries. L’allenatore ha evitato paragoni diretti con il passato, consapevole che Spence abbia bisogno di tempo per assimilare le richieste tattiche e ritrovare la condizione migliore dopo il lungo periodo lontano dal campo.
Inter, infermeria inglese: attesi Jones e Stones
Il problema per Chivu è che, mentre Spence è tornato a disposizione, l’Inter continua a fare i conti con le assenze degli altri innesti inglesi. L’obiettivo del club è recuperare Curtis Jones e John Stones per poter finalmente valutare il rendimento del gruppo al completo.
– Curtis Jones: il centrocampista ha riportato un risentimento miofasciale agli adduttori della coscia destra, diagnosticato dagli esami strumentali effettuati all’Humanitas di Rozzano. Le sue condizioni devono essere rivalutate nei giorni successivi.
– John Stones: il difensore ha accusato uno stiramento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Anche per lui il recupero procede con prudenza e senza una data certa per il rientro.
Secondo le indicazioni riportate nei giorni scorsi, Jones punta a tornare ad allenarsi con il gruppo nella settimana successiva, con la possibilità di essere convocato per la trasferta di Champions League contro il Feyenoord del 3 novembre. Per Stones la situazione appare più arretrata: il rientro potrebbe avvenire tra il derby contro il Milan del 31 ottobre e la successiva gara europea, ma si tratta di una prospettiva da confermare.
L’obiettivo è avere tutti a disposizione prima della sosta
Il calendario non concede molto tempo all’Inter per recuperare gli assenti. Dopo la sfida di campionato contro la Fiorentina del 25 ottobre, i nerazzurri affronteranno il Venezia il 28 ottobre, il Milan il 31 ottobre e il Feyenoord il 3 novembre. L’ultimo appuntamento prima della sosta sarà la gara contro il Como dell’8 novembre.
Il recupero dei tre inglesi rappresenterebbe quindi un’opportunità importante per Cristian Chivu, che finora non ha potuto lavorare con l’intero gruppo al completo. Spence dovrà dimostrare di poter incidere sulla fascia destra, mentre Jones e Stones saranno chiamati a recuperare la condizione e inserirsi progressivamente nelle rotazioni.
La speranza dell’Inter è di poter contare su tutti e tre nel momento più intenso di questa prima parte di stagione, tra gli obiettivi in Serie A e la necessità di recuperare terreno in Champions League. Per Spence, intanto, la priorità è una sola: trasformare le aspettative estive in prestazioni concrete sul campo.




