Alla vigilia del prossimo match di campionato, il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, ha tenuto una lunga conferenza stampa. Tra la gestione dell’emergenza indisponibili, le spiegazioni tattiche e le parole spese per i singoli, l’allenatore ha tracciato il quadro completo del momento bianconero.
Il report indisponibili e la situazione Lucumí
Quali sono le condizioni della rosa e come prosegue l’inserimento di Lucumí?
Il mister fa il punto sulle defezioni per affaticamento e sulla crescita del nuovo difensore:
“Sugli indisponibili: Non è disponibile Yildiz, non sarà disponibile neanche McKennie per un affaticamento e lo stesso per una situazione che gli ridà un po’ fastidio valuteremo domattina anche Thuram.
Su Lucumí: L’inserimento prosegue benissimo perché è un calciatore forte e un bravo ragazzo. Può giocare titolare, ma Kelly ha fatto benissimo l’ultima partita e non c’è tutta questa fretta. Valuterò attentamente, siamo contenti di quello che ci sta offrendo Lucumí, ha tutte quelle qualità che avevamo visto, anzi anche qualcun’altra come quella di saper stare dentro un gruppo in maniera splendida”.
Il chiarimento su Kolo Muani, lo stop di Yıldız e le opzioni tattiche
Come intende sostituire Yıldız e qual è la reale posizione del club su Kolo Muani?
Spalletti precisa il suo pensiero sull’attaccante francese e delinea le alternative per rimpiazzare il numero 10:
Su Kolo Muani: “Mi ero fatto anche il foglio di tutte le dichiarazioni che avevo fatto su Kolo Muani, di tutte le belle cose che avevo detto, ma a voi è piaciuta solo quella lì. Maremma… Noi abbiamo totale fiducia su di lui perché siamo andati a prenderlo, abbiamo fatto un investimento importantissimo e vogliamo metterlo nelle condizioni di restituirci tutta quella fiducia. Ho detto che è bravissimo nel venire incontro e che quando inizia a galoppare diventa difficile riprendergli terreno perché è velocissimo, è morbido con i piedi a palleggiare con la squadra, è uno che salta l’uomo, ma ho detto solo che deve fare attenzione al fatto che non ha giocato moltissimo e può darsi che si sia perso qualcosa. Ho fatto molti più complimenti, poi è chiaro che ognuno il kit da presentare se lo prepara come vuole.
Sul sostituto di Yildiz e il modulo: La società ha già preso calciatori che lo possono sostituire, perché Alajbegović è abituato a giocare in quella posizione, abbiamo Nico González che è ritornato e dove lo metti porta sempre a casa quello che gli vai a chiedere, per cui abbiamo alternative, ma noi vogliamo lui, non le alternative. Ci fa male quello che gli è successo, ci dispiace per la qualità del calciatore e la perfezione dell’uomo, il campioncino, che speriamo non gli vadano a inficiare sulla sua crescita e moralità, perché non è un infortunio come un crociato. Come tipologia di intervento è molto semplice, ma richiede una tempistica di stop.
Si rimane con l’idea di calcio che abbiamo proposto, poi diventa fondamentale avere equilibrio come squadra, che non si trova in un sistema prima della gara ma nello scorrimento della partita. Sotto la punta abbiamo la possibilità di giocare con Alajbegović, con Nico González, con David: giocherà uno di questi.
Focus su Alajbegović: È un calciatore di 19 anni, è venuto a giocare nella Juventus, per cui delle qualità ce l’ha e ce l’ha fatto anche vedere. Ora è chiaro che sia un po’ smanioso di far vedere il suo bagaglio di potenzialità, ma io sono convinto che riuscirà a far vedere il suo repertorio”.
L’incontro con Sinner alla Continassa e il cammino in Europa League
Cosa ha lasciato la visita di Jannik Sinner e come giudica il sorteggio europeo?
Spalletti spende parole al miele per il tennista azzurro ed esprime la sua visione sulle coppe europee:
Su Jannik Sinner: “È stato carino come sempre, siamo stati in palestra tutti i giorni insieme perché è una settimana che è qui e ha trovato il nostro centro sportivo veramente di livello. Poi ha detto delle cose secondo me molto importanti: bisogna focalizzarsi sul gesto e sulla scelta da fare per togliere la pressione del momento ed è una sintesi che la dice lunga sul suo modo di ribaltare nella propria testa i momenti difficili della partita. È un po’ come fare un gol: è un comportamento, non un’emozione, perché se pensi allo stato emotivo puoi perdere di vista il gesto per farlo. Siccome lui è il Maradona del tennis, bisogna andare a capirle bene le cose che dice.
Sull’Europa League: Sono d’accordo con Chiellini: per noi è anche una responsabilità del calcio italiano, è un girone che a leggerlo così crea la possibilità di essere fiduciosi, però poi le partite vanno giocate e quello che siamo disposti a fare o i risultati che avremo lo dobbiamo far vedere, non dire e basta”.




