Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio. Ecco le sue dichiarazioni riprese da TMW…
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Ci racconta come è stato il recupero? Che Lazio si aspetta?
“Io partirei dalla Lazio, va sottolineato il lavoro di Gattuso per quelli che erano i discorsi che si facevano inizialmente. È stato il più bravo in questo inizio con Alvini e Pisacane. Ha una quadratura e poi ha singoli come Frattesi che è dirompente. Io lo conosco bene e sa fare tante cose. La Lazio è una squadra pericolissima e dovremo essere bravi e forti nelle scelte che faremo. Il recupero è partito alle 4 e 30 del mattino. Il giorno dopo abbiamo fatto solo una ricognizione perché c’è chi non dorme in aereo. Dal punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi. Si elencano le cose che devono avere presenti e immaginarsi. La partita non inizia quando fischia l’arbitro. Quello che diventa differente è che voi non avete idea di come si recupera”.
Faccia a faccia con l’avversario è un messaggio per i suoi? Cosa si aspetta domani visto che sarà in tribuna?
“Mi sembra un’analisi il mio non è mai nervoso è una simpatia selettiva. Perché ho bisogno di essere nervoso probabilmente fino ad ora non sono stato abbastanza. Mi aiuta a mettere più energia e trasferire di più ai miei calciatori. I calciatori guardano tutto e vedono anche le mie reazioni, io devo avere un brutto carattere, mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere. Devo fare delle cose che hanno un senso. Poi è venuto fuori quello che succede spesso, sono state dette delle cose non corrette. Io non sono andato lì per litigare, ci siamo guardati in modo intenso, ma non ho fatto niente. Se i direttori di gara hanno deciso che non fosse corretto sto fuori e la vedrò dallo stadio. Probabilmente alla fine del primo tempo entrerò in contatto al telefono con i miei giocatori perché fino a quel momento mi fiderò dei miei collaboratori. Ho il miglior secondo del mondo che non cambierò mai. Mi fido ciecamente di Domenichini. Per cui sarò tranquillo che verrà fatto tutto quello che sarà giusto”.
Woltemade e Kolo Muani potrebbero giocare dall’inizio?
“Questo è un pochettino il dilemma ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore. Tentando di ragionare nello scorrimento della partita. Non esistono titolari e riserve. È un modo limitato di ragionare, bisogna allargare i titolari. Se è meglio dopo perché poi contro il Celta nel secondo tempo siamo stati più predatori perché l’attimo che cambia la partita lo abbiamo preteso. Woltemade a Cagliari è rimasto sorspreso a Vigo l’ha messa dentro, bisogna essere pronti quando il destino ti bussa alla porta e premia i più determinati. Però ci devo pensare bene a chi far giocare perché se io faccio giocare tutti e due avrò meno impatto di poter cambiare qualche cosa perché quelli che possono avere questa forza sono Kolo, Woltemade e Nico e pii bisogna andare a riprendere Gatti. Per cui è un ragionamento da fare in profondità”.
Come sta Boga?
“Ha mezz’ora nelle gambe. Zhegrova ha fatto vedere le sue caratteristiche e le sue giocate che hanno imprevedibilità per lui e per gli avversari. Naturalmente bisogna trovare quegli equilibri di squadra. Due punte, Zhegrova e Tavares quando parte lo devi rincorrere, le due punte devono tornare in mezzo se no si rischia l’inferiorità numerica. É un ragionamento che va fatto. Può trovare spazio Zhegrova da titolare, avrebbe meritato di giocare di più per quello che ci ha fatto vedere”.




