Lazio, Gattuso: “Juve? Più forte di noi, ma zero paura! Pellegrini a disposizione”

Lazio, Gattuso: "Juve? Più forte di noi, ma zero paura! Su Belahyane..."

Juventus-Lazio, Gattuso presenta la sfida di domenica valida per il settimo turno di Serie A in conferenza stampa: le sue parole.

Forte dei 16 punti conquistati nelle prime sei giornate e reduce dal successo contro il Monza, la Lazio si appresta ad affrontare la trasferta in casa della Juventus con l’obiettivo di centrare la terza vittoria consecutiva. Intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha presentato la sfida contro i bianconeri, predicando umiltà ma chiedendo ai suoi un atteggiamento coraggioso e privo di timori riverenziali.

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Lazio, la conferenza stampa di Gattuso

La mentalità e l’analisi della classifica

L’allenatore della Lazio ha spento facili entusiasmi legati all’ottimo avvio di stagione, focalizzandosi interamente sulla prestazione da offrire allo Stadium:

“Domani è la settima giornata, è riduttivo perché mancheranno ancora 31 partite. Dovremo andare a Torino con la consapevolezza che affronteremo una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato. A me interessa il coraggio, dovremo fare una partita di mentalità senza paura.

Sono più forti di noi, ma voglio vedere una squadra che se la gioca e ribatte colpo su colpo. Se abbiamo timore non ci porta nulla, noi abbiamo un percorso e dobbiamo migliorare partita dopo partita. Stiamo facendo tante cose buone, ma voglio vedere ancora miglioramenti. Nessun timore e nessuna paura.”

Le insidie tattiche della Juventus e l’atteggiamento richiesto

Gattuso ha poi analizzato i punti di forza della formazione avversaria e le contromisure da adottare sul piano dell’aggressività e della compattezza difensiva:

“Giochiamo con una squadra che può giocare con un attacco a due, a tre e a quattro. Hanno cambiato tanto, è una squadra che ha fatto 3 o 4 gol su cross e rientrano sistematicamente sull’area di rigore. Sono fisici su calci piazzati e hanno velocità sugli esterni, per questo domani servirà tanto coraggio. Se ci mettiamo nel capanno non andiamo da nessuna parte, bisogna andare forte a grandissima intensità e poi vedremo. Sono una grande squadra.

Si può e si deve avere la stessa intensità, poi bisognerà essere bravi a fare anche il blocco difensivo. Dipenderà dalle varie zone di campo, anche quando ci ricompattiamo e si fa blocco difensivo dovremo sempre pizzicare in avanti. A palla scoperta con la loro qualità ti mettono sempre in difficoltà. Serviranno mentalità e voglia.”

I ritmi di lavoro e la lettura delle marcature preventive

L’allenatore della Lazio ha spiegato l’incremento dell’intensità negli allenamenti e gli aspetti tattici ancora da limare nei momenti di non possesso:

“Abbiamo aumentato il minutaggio in allenamento e i giri del motore, la squadra lavora sempre con grande serietà. Abbiamo il dovere di crescere, vediamo anche le partite come quella di ieri dove si gioca sui riferimenti e se sbagli qualcosina ti mettono in difficoltà.

Noi dobbiamo leggere meglio le situazioni, col Monza avevo ben chiaro le situazioni e il problema è sempre lì. Ci addormentiamo e non andiamo sulle preventive, col Monza in cinque contro due erano sempre loro a prendere palla, a quel punto devi correre tanto all’indietro.”

La metamorfosi di Belahyane

Gattuso si è poi espresso sul percorso del giovane centrocampista e sulla mentalità richiesta nell’era delle cinque sostituzioni:

“Tutti i calciatori mi stanno sorprendendo. Nel ’97 quando ho iniziato si portavano tre giocatori in panchina al Glasgow Rangers, non parlo del 1950. Poi ho giocato per tantissimi anni con tre cambi, ora ci sono cinque cambi e significa che il 50% dei calciatori di movimento li puoi cambiare. Il calcio è cambiato e i giocatori devono farsi trovare pronti perché possono sempre incidere.

Tutti quelli che stanno facendo bene e hanno trovato poco spazio lo scorso anno è merito loro perché stanno spingendo tanto. Belahyane all’inizio non riusciva a finire gli allenamenti e veniva in studio a chiedermi scusa, ma non deve chiedermi scusa, sta spingendo e sta facendo il protagonista come altri.”

Il ritorno di Pellegrini e le scelte di formazione

L’allenatore della Lazio ha annunciato la disponibilità del terzino, mantenendo tuttavia massimo riserbo sull’undici titolare che scenderà in campo a Torino:

“Pellegrini è rientrato in gruppo con noi: è a tutti gli effetti a disposizione. Non do suggerimenti sulla formazione per non dare un vantaggio agli avversari.”

L’analisi su Kenneth Taylor: la chiave tattica della mediana

Infine, Gattuso ha spiegato nel dettaglio il lavoro svolto dal centrocampista olandese, evidenziandone l’importanza nei meccanismi di costruzione e di non possesso:

“È un equilibratore. Quando lavoriamo con le catene gestisce bene l’uscita con la palla, ma è migliorato anche nei tempi di pressione. È diventato fondamentale sia in fase di non possesso che di costruzione.

Si vede di meno perché bisogna valutare l’occupazione centrale: a volte va lui e a volte va Nuno.”

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