Udinese-Lecce, il tecnico dei salentini Di Francesco presenta la sfida di domenica in conferenza stampa: le sue parole.
Dopo il ko casalingo contro il Bologna, il Lecce si appresta ad affrontare la trasferta in casa dell’Udinese nel lunch match della 7ª giornata di Serie A. Con 6 punti raccolti nelle prime sei uscite, la formazione salentina mira a interrompere la striscia di due sconfitte consecutive. Intervenuto nella sala stampa alla vigilia della sfida del Bluenergy Stadium, Eusebio Di Francesco ha presentato le insidie del match, soffermandosi sulle rotazioni offensive, sulle condizioni degli infortunati e sulla gestione del centrocampo.
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Lecce, Di Francesco in conferenza stampa
I dubbi in attacco e il richiamo alla compattezza di squadra
Il tecnico giallorosso ha analizzato le opzioni nel reparto avanzato, sottolineando la necessità di ritrovare la solidità collettiva mostrata nelle prime uscite:
“Ho già un’idea di massima su chi giocherà, anche se la fortuna è poter contare su Geubbels, Stulic ed Esteban. Possiamo schierare due attaccanti anche a gara in corso. Geubbels è migliorato dal punto di vista della condizione e sceglierò il tridente più adatto: il reparto offensivo è quello in cui ho più dubbi.
Ci saranno cambiamenti rispetto alla partita contro il Bologna. Si parla spesso dei singoli, ma voglio tornare a concentrarmi sulla squadra e sulla capacità di leggere i diversi momenti della gara. Stiamo lavorando, anche con i nuovi arrivati, e ho ricevuto buone risposte. Dobbiamo però ritrovare quella compattezza che ci ha sempre contraddistinto”.
L’analisi dell’Udinese e le scelte a centrocampo: l’infortunio di Ilic
Di Francesco si è poi espresso sul valore della squadra friulana e sulle contromisure da adottare a centrocampo alla luce dell’assenza di Ilic:
“Nell’ultimo periodo affrontiamo spesso squadre che hanno bisogno di vincere, ma anche il Lecce deve fare risultato. L’Udinese dispone di giocatori di qualità e fisicità: se Davis è in condizione, può fare la differenza, è un attaccante da grande squadra. Ci troveremo di fronte una formazione abituata a giocare in questo campionato, ma anche noi abbiamo bisogno di conquistare punti. Siamo soltanto alla settima giornata e il percorso in questa stagione è ancora molto lungo.
Gorter? Ultimamente non ha giocato tantissimo ma lo tengo in considerazione, ha qualità importanti. Ci sono tempi di assimilazione in Serie A, ne parlavo con lui stamattina. Ilic resterà fuori per un po’ di tempo, speriamo di riuscire a recuperarlo il prima possibile. Al momento credo che Ngom sia la soluzione migliore per sostituirlo in quel ruolo. Ha caratteristiche diverse, ma che ci possono completare”.
La gestione delle ali e la crescita di Gandelman
In chiusura, il mister ha evidenziato l’evoluzione tattica degli esterni e l’apporto fisico garantito da Omri Gandelman:
“Lo scorso anno ho impiegato poco N’Dri dal primo minuto, mentre quest’anno lo vedo più attento in entrambe le fasi. In generale, vedo tutti più coinvolti e reattivi: di volta in volta sceglierò la soluzione migliore. Le ali sono i ruoli in cui si effettuano più cambi, perché sono i giocatori che spendono più energie. Chi parte titolare e chi entra a gara in corso sono ugualmente importanti.
Gandelman sta crescendo e lo vedo molto migliorato in allenamento. Dal rientro dalla sosta non ha saltato una seduta, ha acquisito continuità e riesce a gestire meglio il fastidio al ginocchio. Ci offre la possibilità di attaccare anche sfruttando le palle alte. Contro il Bologna mi ero arrabbiato perché nel finale cercavamo troppo spesso il pallone alto: non era il modo giusto di attaccare, anche perché non abbiamo un giocatore come Djuric in avanti”.




