Alla vigilia di Pisa-Milan, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni…
Una giornata potenzialmente favorevole?
“È un turno molto importante. Quando le altre hanno gli scontri diretti vincere sarebbe importante. Non sarà semplice, dovremo fare un altro passetto in avanti per avvicinarci alla quota che ci permetterà di entrare in Champions. Infermeria. Pulisic ieri si è allenato per la prima volta in gruppo, è a disposizione ma avrà quindici/venti minuti nelle gambe. Leao sta molto meglio. Gimenez addirittura sta molto meglio, nel giro di un mesetto potrà essere a disposizione. Saelemaekers sarà ancora fuori ma sta molto meglio, vedremo se per il Como sarà a disposizione”
Si torna in campo dopo quasi 10 giorni. Che insidia porta questa partita?
“Diciamo che il Pisa in questo momento sta lottando per la salvezza. È una squadra fisica, che in casa crea molto. Ha perso tenendo in vita le partite, bisognerà avere grande attenzione, bisognerà essere subito pronti. Vincere non è semplice, soprattutto nel girone di ritorno dove i punti contano molto. Venerdì è una delle quattro partite che ci porterà al derby: contro Pisa, Cremonese e Parma nel girone d’andata abbiamo fatto solo due punti”.
Com’è tornare a Pisa?
“Si parla dell’89-90, era il primo anno di Serie A, debuttai contro il Milan. Una bellissima esperienza con un presidente meraviglioso. Ho amici pisani e amici livornesi. Sono contento di tornare. È importante andare contenti e tornare più contenti”.
Allegri sulla rinascita di Nkunku e sulla titolarità di Leão
Quanto c’è di Allegri nella rinascita di Nkunku?
“È una questione di ambientamento, lui è un ragazzo sensibile. Gli ho fatto la battuta: se ridi di più le cose vanno meglio. Fortunatamente stanno andando bene, ma ha una tecnica straordinaria. Recuperare tutti è fondamentale per il finale di stagione. Sono molto contento per il gol di Loftus, Fofana è tornato con una bella prestazione. È importante l’affidabilità di tutti i giocatori in questo momento, sia chi parte titolare e sia chi subentra”.
Leao può partire dall’inizio?
“Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere la formazione. Abbiamo tre partite, venerdì, mercoledì e domenica. Devo indovinare chi far giocare domani, mercoledì e domenica. La partita più importante è quella di domani. Le partite durano ormai 100 minuti, nell’ultima mezz’ora i cambi diventano determinanti. Fino a qui i cambi ci hanno dato una grossa mano: le partite le determinano i cambi che subentrano dal sessantesimo in poi”.
I giocatori dicono che credono nello scudetto. Come la valuti?
“La valuto in maniera positiva. Tutti dobbiamo avere l’ambizione di avere il massimo. Se poi ci saranno squadre che arriveranno prima di noi vuol dire che lo meriteranno. 50 punti non bastano neanche per entrare in Conference: prima ci avviciniamo alla quota Champions e più saremo in una buona posizione di classifica”.
“VAR? Ci saranno sempre polemiche”
Il pensiero di Massimiliano Allegri sugli arbitri:
“Cinquant’anni fa c’erano discussioni sugli arbitri. Ora c’è il VAR che aiuta molto. Ci stanno lavorando, cercano di migliorare le situazioni e le valutazioni. Io dico sempre che il VAR e la cosa più importante è l’oggettività: lì possiamo migliorare. Le altre cose sono tutte soggettive. Se ti danno una cosa a favore si sta zitti, se è contro ci si arrabbia. Essendo soggettivo uno può decidere una roba e uno un’altra. Ci saranno sempre polemiche. Stanno migliorando, ma il miglioramento arriva sull’oggettività e non sulla soggettività. Mi sono messo a sorridere perché siamo riusciti a commentare in Italia un episodio che è successo in Inghilterra, siamo meravigliosi. Siamo andati a commentare l’episodio di Liverpool-City… Sarebbe bello parlare di tecnica e tante altre cose dove c’è da migliorare”.
La stagione del Milan:
“Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione. Vincere non è una cosa normale, è difficile. A vincere vince uno. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions, al momento siamo nelle prime quattro. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Ma dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo: Inter e Napoli sono squadre molto forti, per arrivare nelle prime quattro bisogna fare un’ottima stagione. No al dispendio di energie, bisogna essere concentrati solo sul fare”.
L’importanza dello stato mentale dei giocatori:
“Ci sono momenti in cui, anche per dare stimoli, c’è molta competizione ed è importante. Se uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore che non lo fa giocare, non con i compagni. L’importante che quando vanno in campo devono essere d’aiuto al proprio compagno e capire che possono riportare il Milan nel suo habitat naturale: la Champions League”.
Come sta la squadra? Ieri abbiamo sentito della cena…
“La cena perché qualcuno doveva pagare delle multe. Domani torniamo giochiamo dopo 10 giorni. Il lato positivo è che abbiamo recuperato quasi tutto. Domani è la sesta trasferta nelle ultime 9. Un risultato domani ci darebbe una bella spinta”.
Ora può venire comodo il periodo di riposo forzato di alcuni giocatori?
“Non è una questione di sfortuna, nell’arco della stagione capitano infortuni. Il lato positivo è che Pulisic e Leao hanno giocato meno finora e saranno importanti per il finale di stagione. Bisogna essere bravi e fortunati nell’indovinare le scelte. L’importante è che in questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza: in questo momento non abbiamo più tempo per recuperare, non siamo più nel girone d’andata”.
Quali sono le qualità di questo gruppo?
“Un gruppo che ha voglia di rivalsa, un gruppo con grandi valori morali, che viene al campo ogni giorno per migliorare e con l’obiettivo chiaro di fare risultato la domenica”.
Cosa deve succedere per tornare soddisfatti domani?
“Per tornare a casa soddisfatti bisogna fare risultato, e per fare risultato bisogna fare una prestazione attenta sotto l’aspetto tecnico e tattico. Contro l’Inter a Milano dopo 20 minuti erano 2-0. All’andata siamo noi ad essere usciti dalla partita e ci hanno fatto due gol, non deve succedere”.
Prepara le partite in base all’avversario o vuole avere un’identità precisa?
“Noi cerchiamo di avere sempre un buon approccio, poi c’è l’avversario. A Como abbiamo sbagliato molto all’inizio, com’è successo a Roma. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi”.
Firmeresti per lo spareggio scudetto con l’Inter oggi?
“In questo momento l’Inter ha 23 partite, ha 18 vittorie e un solo pareggio. È una squadra forte. Sono 5-6 anni che combattono per lo scudetto. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è la cosa più importante. Poi dopo vediamo cosa fare”.




