Alla vigilia dell’anticipo dell’ottava giornata di Serie A contro il Monza, il tecnico del Torino, Ignazio Abate, ha presentato i temi del match nella sala stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino. Sulla scia dei recenti risultati positivi,l’allenatore granata ha predicato equilibrio e continuità, chiedendo ai suoi massima cattiveria agonistica per superare l’ostacolo brianzolo ed evitare cali di concentrazione.
Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!
Le insidie della sfida col Monza: “Nessun appagamento, servirà sporcarsi le mani”
Come prepara il Torino l’anticipo di campionato contro il Monza?
Il tecnico granata ha alzato l’asticella della tensione e dell’attenzione nello spogliatoio:
“Dobbiamo perseverare nel nostro percorso di miglioramento: abbiamo ampi margini e lo vedo quotidianamente in allenamento. Se qualcuno pensa che sottovaluteremo l’avversario, si sbaglia di grosso: saremmo completamente sulla strada sbagliata.
Contro il Monza siamo già usciti dalla Coppa Italia; loro la metteranno sui duelli uomo su uomo e sarà una partita sporca. Non sarà una gara da puro palleggio o da dominio tecnico: dovremo sporcarci le mani, calarci nella loro mentalità e mettere in campo energia e qualità per vincere i duelli individuali”.
La gestione dei singoli: il momento di Simeone, Vlasic, Fitz-Jim e Belghali
Come giudica Abate il rendimento delle sue pedine chiave in attacco e a centrocampo?
L’allenatore ha fatto il punto sull’evoluzione dei suoi calciatori sia dal punto di vista tattico che emotivo:
Su Giovanni Simeone e Nikola Vlasic: “Ho sempre difeso il ‘Cholito’ perché ha messo lo stemma davanti a tutto e lotta per la squadra. Quando giochi per il gruppo la ruota gira. Vlasic, a differenza di Simeone, avverte tantissimo il peso della responsabilità essendo un perfezionista. Gli chiedo di entrare in campo con leggerezza, perché quando meno se lo aspetta ci regalerà grandissime soddisfazioni.
Su Fitz-Jim e Belghali: “Fitz-Jim è partito bene, poi ha stretto i denti per un problema al tallone curato durante la sosta: ora lo vedo benissimo, può fare il mediano o la mezzala. Belghali? È più forte di me come esterno (ride, ndr)! Ha propensione offensiva, ma stiamo lavorando sulle posture e sulla fase difensiva. Deve continuare a crescere con umiltà.
Su Ardian Ismajli: “A Parma è stato combattivo e ha fatto una grande gara di personalità anche col pallone tra i piedi. Quando alleni ragazzi di oltre 30 anni con certezze non è semplice entrargli dentro, ma sono contento della sua professionalità”.
La filosofia di Abate: “Credo nella connessione umana e nel senso di famiglia”
Qual è il segreto del legame creato da Ignazio Abate con il gruppo granata?
Il mister ha concluso soffermandosi sull’importanza dell’aspetto empatico nel suo lavoro:
“Credo tantissimo nella connessione umana. Sono un sanguigno e il senso di famiglia per me è fondamentale. Ho giocato in squadre in cui si lottava per obiettivi comuni e poi ognuno andava per la propria strada, ma io da allenatore ho assoluto bisogno di legarmi ai miei giocatori.
In vista del ciclo di gare ravvicinate farò le valutazioni del caso senza fasciarmi la testa, mandando in campo chi mi darà le migliori garanzie per domani”.




