Zanetti riparte dall’Udinese: ecco il possibile modulo e cosa cambia al Fanta per Ekkelenkamp, Zaniolo, Davis e gli altri bianconeri.
L’Udinese riparte da Paolo Zanetti. Dopo l’esonero di Kosta Runjaic, la società friulana ha scelto di affidare la panchina a un allenatore che conosce bene la Serie A e che avrà il compito di rilanciare una squadra reduce da un avvio di stagione complicato. Il cambio in panchina porta con sé diversi interrogativi, soprattutto in chiave Fanta: quali giocatori potrebbero guadagnare spazio? E chi potrebbe beneficiare maggiormente delle nuove idee tattiche?
Zanetti è un allenatore duttile, capace di adattare il sistema di gioco alle caratteristiche della rosa. Nelle precedenti esperienze ha utilizzato sia la difesa a tre sia quella a quattro, ma a Udine la soluzione più immediata potrebbe essere mantenere una retroguardia a tre, già conosciuta dalla squadra. Tra le ipotesi c’è il 3-4-2-1, con due trequartisti alle spalle della punta, ma non è da escludere anche un passaggio al 3-5-2.
Udinese, il possibile 3-4-2-1 di Zanetti
La prima ipotesi porta al 3-4-2-1, un sistema che consentirebbe a Zanetti di valorizzare la qualità dei giocatori offensivi senza rinunciare agli equilibri difensivi. La linea arretrata potrebbe essere composta da Palma, Kabasele e Solet, con Okoye confermato tra i pali.
Sulle corsie esterne potrebbero trovare spazio Vojvoda e Kamara, chiamati a garantire ampiezza e spinta offensiva, ma anche un importante contributo in fase difensiva. Proprio gli esterni a tutta fascia rappresentano uno dei ruoli potenzialmente più interessanti per il Fanta: Zanetti chiede loro di accompagnare la manovra e arrivare con continuità nella metà campo avversaria.
Kamara potrebbe ritrovare maggiore libertà offensiva, mentre Vojvoda avrebbe l’opportunità di sfruttare le proprie caratteristiche di corsa e inserimento. Da monitorare anche Zanoli, che potrebbe insidiare il posto sulla fascia e ritagliarsi spazio nelle rotazioni.
Ekkelenkamp e Zaniolo, chi può guadagnare al Fanta
Le novità più interessanti riguardano soprattutto la trequarti. Nel possibile 3-4-2-1, alle spalle della prima punta agirebbero Jurgen Ekkelenkamp e Nicolò Zaniolo, due giocatori che potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata.
Per l’olandese si tratterebbe di un’opportunità importante. Dopo essere stato utilizzato prevalentemente da mezzala, Ekkelenkamp potrebbe avere maggiore libertà di movimento e avvicinarsi alla porta, sfruttando gli inserimenti e la capacità di attaccare gli spazi. Una collocazione che potrebbe aumentare le sue possibilità di incidere in zona bonus.
Anche Zaniolo potrebbe trarre vantaggio dal nuovo sistema. Partendo da una posizione più vicina alla punta, avrebbe la possibilità di muoversi tra le linee, puntare l’uomo e arrivare più spesso alla conclusione. La sua qualità offensiva potrebbe diventare una risorsa centrale nel progetto di Zanetti, soprattutto se riuscirà a trovare continuità di rendimento.

A centrocampo, invece, Karlstrom potrebbe mantenere un ruolo importante nella costruzione degli equilibri, mentre Piotrowski potrebbe essere valorizzato grazie alla sua capacità di accompagnare l’azione e inserirsi. Da seguire anche Miller e Chakvetadze, possibili alternative per aumentare qualità e dinamismo nella zona centrale.
Davis, occasione per rilanciarsi: cosa aspettarsi al Fanta
Il riferimento offensivo potrebbe essere Keinan Davis, chiamato a sfruttare la propria fisicità per proteggere il pallone, far salire la squadra e creare spazi per gli inserimenti dei compagni.
Il centravanti inglese risponde alle caratteristiche della punta che Zanetti ha già cercato di valorizzare nelle precedenti esperienze. A Empoli, ad esempio, il tecnico aveva costruito una soluzione offensiva con Caputo, supportato dalla qualità e dalla mobilità di Baldanzi e Cambiaghi. A Udine, i giocatori chiamati a svolgere un compito simile potrebbero essere proprio Zaniolo ed Ekkelenkamp.
Per Davis, inoltre, la nuova gestione rappresenta un’occasione per ritrovare continuità e tornare a essere decisivo sotto porta. Il suo rendimento sarà uno degli aspetti da monitorare maggiormente al Fanta, soprattutto considerando le aspettative legate al suo potenziale offensivo.

Chi sale e chi tenere d’occhio al Fanta
Il cambio di allenatore potrebbe modificare le gerarchie e il rendimento di diversi giocatori bianconeri. Gli esterni, in particolare, potrebbero beneficiare di una maggiore libertà di spinta, mentre i trequartisti avrebbero più occasioni per incidere negli ultimi metri.
- Ekkelenkamp: possibile beneficiario del nuovo sistema, soprattutto se verrà impiegato stabilmente sulla trequarti.
- Zaniolo: può diventare uno dei principali riferimenti offensivi della squadra, con maggiori responsabilità nella creazione delle occasioni.
- Davis: occasione per ritrovare il gol e diventare il riferimento centrale dell’attacco.
- Kamara e Vojvoda: da seguire per la possibile spinta sulle corsie esterne e le opportunità di bonus.
- Miller e Piotrowski: possibili sorprese a centrocampo, soprattutto per gli inserimenti e la capacità di accompagnare la manovra.
Attenzione, però, alle gerarchie: l’arrivo di un nuovo allenatore richiede sempre un periodo di adattamento e non è detto che le prime scelte siano definitive. Per questo motivo, prima di modificare le proprie strategie al Fanta, sarà importante osservare le prime partite della nuova Udinese.

La probabile formazione dell’Udinese di Zanetti
La prima ipotesi tattica porta quindi a un 3-4-2-1, con una struttura difensiva già conosciuta e tre giocatori offensivi chiamati a fare la differenza.
Udinese (3-4-2-1): Okoye; Palma, Kabasele, Solet; Vojvoda, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Zaniolo, Ekkelenkamp; Davis.
Il cambio in panchina può aprire nuove opportunità al Fanta. Ekkelenkamp e Zaniolo sono tra i giocatori da osservare con maggiore attenzione, mentre Davis avrà l’occasione di rilanciarsi. Anche gli esterni potrebbero diventare risorse interessanti: molto dipenderà dalle scelte di Zanetti e dalla capacità della squadra di assimilare rapidamente le sue idee.




