Davide Nicola, allenatore del Lagunari, presenta in conferenza stampa la sfida di domenica tra Genoa e Venezia: le sue dichiarazioni.
Alla vigilia dello scontro diretto del “Ferraris” contro il Genoa, valevole per l’ottava giornata di Serie A, il neo allenatore del Venezia Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa. Forte del successo ottenuto al debutto contro il Napoli che ha regalato la prima vittoria stagionale agli arancioneroverdi dopo il cambio in panchina con Giovanni Stroppa, il tecnico ha fatto il punto sul processo di crescita, sui rientri dall’infermeria e sulla gestione dell’ordine tattico.
Venezia, le parole di Nicola in conferenza stampa
Il processo di lavoro e la mentalità per lo scontro diretto
Nicola ha mantenuto i piedi per terra nonostante la vittoria al debutto, sottolineando come la strada verso la salvezza e l’identità di squadra richieda lavoro e continuità:
“Abbiamo fatto punti importanti e la vittoria con il Napoli ci gratifica. Ma il concetto è un po’ più ampio: prima di arrivare ad avere l’identità e la continuità che vorrei avere, dobbiamo partire dal presupposto che dobbiamo imparare attraverso molti allenamenti, per avere comportamenti che già ho chiesto nella partita contro il Napoli. Nella quale i ragazzi sono stati bravi a metterci anche del loro in termini di attenzione e compattezza.
Questa settimana siamo andati avanti progredendo su quelle che sono altre richieste che ho fatto alla squadra. Prima di arrivare a parlare di risultato dobbiamo parlare di processo di lavoro che ci porta ad essere competitivi. La competitività non è solo nella fase difensiva ma anche nella interpretazione nelle altezze di campo dove avviene questa fase difensiva, che nella sua transizione porta ad attaccare in certi punti del campo.
Noi dobbiamo sapere tutte queste cose così come che quando abbiamo la palla dobbiamo anche stare attenti a ciò che potrebbe succedere, perché le altre squadre fanno lo stesso ragionamento. La continuità sta nel lavoro che stiamo cercando di fare e nella serietà che stiamo avendo, soprattutto mantenendo il livello di tensione giusto. Siamo ultimi, sappiamo cosa vogliamo mantenere, dobbiamo avere la prestazione adeguata nel contesto in cui andremo ad affrontare il Genoa. Sia per ambiente che per qualità del Genoa.”
L’interpretazione tattica e gli automatismi al “Ferraris”
Sulle chiavi di lettura per affrontare la trasferta di Genova contro un avversario anch’esso a caccia di punti salvezza, l’allenatore piemontese si è soffermato sulla compattezza e la velocità di pensiero:
“L’interpretazione che dovremo dare alla partita contro il Genoa è soprattutto nel continuare in un concetto molto semplice ma che non è mai di facile attuazione: la capacità di mantenersi corti, compatti nel momento in cui ci troviamo sia a difendere, sia ad attaccare. La stessa compattezza dobbiamo trovarla anche quando noi siamo in una metà campo altrui.
Questo ordine tattico e questi comportamenti vanno acquisiti e non più pensati. Quando pensi, perdi un tempo di gioco: dobbiamo diventare veloci a far diventare le cose automatiche. Tutto questo è un lavoro che si sta facendo in questo momento. Posto che so di non poter chiedere tutto subito ai ragazzi. Ogni settimana si progredisce, mantenendo certi aspetti e inserendone di nuovi.”
La situazione infermeria e i rientri di Busio e Bella-Kotchap
In chiusura, Nicola ha confermato i primi segnali positivi dall’infermeria con il reintegro in gruppo di pedine fondamentali:
“Sì, in settimana abbiamo avuto rientri come quello di Busio, poi proprio oggi quello di Bella-Kotchap. Per me è sempre molto piacevole: inizio a vederli in campo ed a conoscerne le caratteristiche. Qualcuno lo conosco più a fondo, altri devo poterli allenare per capire che potenzialità hanno.
Io credo che qua ci sia una rosa variegata da questo punto di vista. Vediamo chi possiamo portare già con noi per accelerarne l’inserimento e soprattutto per poter partecipare attivamente alle richieste che sto cercando di fare. Questo lo sapremo dopo l’ultimo briefing.”




