Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il big match di domani contro il Napoli. Di seguito le sue parole.
Siamo solo alla terza giornata ma la Serie A è già pronta a regalarci uno dei big match più attesi dell’anno: domani alle 18 si sfideranno le ultime due vincitrici del campionato, Inter e Napoli. Cristian Chivu, allenatore dei neroazzurri, è intervenuto in conferenza stampa presentando il match. Ecco le sue parole.
Le parole di Cristian Chivu in conferenza stampa
2 vittorie nelle prime 2, come sta la squadra? “Siamo fiduciosi, abbiamo iniziato bene. Nelle prime 2 partite abbiamo cercato di mettere in mostra quello che sappiamo fare. La condizione non è ancora al massimo però strada facendo ci arriveremo. La partita è importante, il Napoli ha vinto il campionato 2 anni fa e sappiamo quanto è forte”.
Cosa è successo con Ausilio? Cosa vi siete detti? “Piero per me è un amico prima di un professionista, ho avuto il piacere di condividere con lui tanti anni e trofei qui all’Inter. Nel calcio di oggi è una delle poche eccezioni per tanti anni fatti nella stessa società, ha raggiunto traguardi importanti. Bisogna ringraziarlo di cuore. Per noi ieri è stata una giornata emozionante”.
Sulla gestione delle risorse: “L’allenatore deve saperlo fare. Io pretendo e devo essere premuroso nei confronti del gruppo. Non è mai semplice accontentare tutti. Di 25 giocatori solo in 11 la domenica possono essere felici. Io credo nell’unità del gruppo, nel livello alto del quotidiano, nel fargli capire l’importanza dei 5 cambi. Siamo tutti sulla stessa barca, non dobbiamo far vedere quando siamo arrabbiati, dobbiamo remare insieme”.
Su Allegri: “Ho grande stima nei suoi confronti, non mi dimentico di tutto ciò che ha vinto. Noi giovani dobbiamo imparare da uno come lui. L’anno scorso con lui non abbiamo mai vinto. Però il campionato è una maratona, alcune partite si possono perdere, anche se in casi specifici può fare particolarmente male. Non giocano gli allenatori, giocano le squadre, sia noi che il Napoli abbiamo la giusta ambizione per far vedere quanto siamo competitivi”:
“Nel calcio la prevenzione è importante, non abbiamo subito tanto contro Monza e Cagliari. Abbiamo gestito bene certi momenti ma c’è ancora tanto da migliorare. Dobbiamo essere negativi per prevenire certe situazioni. Abbiamo dei grandi difensori che sanno sistemare certe dinamiche da soli. Avere un atteggiamento che ci porta ad essere dominanti ci può portare ad essere un po’ scoperti dietro quando si sbaglia la riaggressione”.
Sul tema scontri diretti: “Quali sono? Quelli contro le prime 4 o contro certe squadre di tradizione? Allora Milan e Juventus dove le lasciamo lo scorso anno che sono finite indietro? Allora anche contro il Como è uno scontro diretto. Per me sono tutti scontri diretti, anche contro le ultime in classifica. Si è uno scontro diretto, anche quando si affronta l’ultima, perché siamo consapevoli di quello che vogliamo fare. Si può perdere, l’importante è come reagisci. Vogliamo dare continuità a quello che abbiamo fatto, domani giochiamo contro una squadra forte, non sarà facile”.
Il Napoli non perde con l’Inter nelle ultime 5 partite: “L’anno scorso la partita a Napoli è quella che ci ha stimolato di più nel migliorarci. Facemmo un primo tempo meraviglioso, ci siamo arrabbiati per una scelta arbitrale ma da quell’occasione siamo cresciuti. Le partite sono sempre diverse, cambiano un sacco di cose, non è mai giusto paragonarle”.
Sui nuovi: Stones, Spence e Jones: “Se giocheranno titolari nelle prossime 2 non lo so, voi siete curiosi di Spence, di Jones, di Stones, io lo sono anche di Carlos Augusto, Miki che ancora non hanno giocato. Capisco la vostra preoccupazione: Stones e Jones stanno bene, abbiamo avuto modo di vederli in qualche spezzone, ma sappiamo già quanto valgono, presto faranno vedere. Spence è più indietro”.
Sulle nuove regole e l’aumento del tempo effettivo: “Noi vogliamo avere meno pause possibili, vogliamo provare a sorprendere l’avversario. A me piace, come credo piaccia un po’ a tutti. Aumentare di 5 minuti il volume del gioco non è poco. Le regole sono fatte per questo, si vedono dei miglioramenti”.
Ha visto meglio chi ha disputato il Mondiale? “Sono passati 4 giorni dalla partita contro il Cagliari, stanno meglio ma questa a volte è anche una scusa dell’allenatore perché ha paura che si facciano male. Hanno fatto qualche allenamento in più, stanno meglio dal mio punto di vista. Poi si vedrà in partita”:
Su Pavard: “Io di Benjamin posso parlare di quello che ho vissuto io, quello che ha fatto da altre parti non lo so. A me interessa quello che sta facendo ora. Ha fatto una preparazione estiva importante, sappiamo quali sono le sue qualità. Di ciò che è successo al Marsiglia dovete chiedere a De Zerbi”.
Giocherà Akanji? “Non lo so. Ho dei dubbi, le scelte le faccio all’ultimo. Abbiamo una metodologia che ci permette di responsabilizzare tutti i miei giocatori”.




