Torino, Abate: “Parma? Gara non cruciale. Cacciamani ha la fiducia di tutti, su Vlasic…”

Torino, Abate: "Parma? Gara non cruciale. Cacciamani ha la fiducia di tutti"

Parma-Torino, l’allenatore granata Ignazio Abate ha parlato in conferenza stampa per analizzare la sfida di lunedì sera.

In vista del posticipo della settima giornata di Serie A in programma lunedì alle 20:45 al “Tardini” tra Parma e Torino, il tecnico dei granata Ignazio Abate ha presentato i temi della sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia. L’allenatore si è soffermato sulla crescita caratteriale del gruppo, richiamando la squadra a confermare lo spirito mostrato nell’ultimo turno contro l’Udinese e analizzando nel dettaglio la collocazione tattica del giovane Cacciamani.

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Torino, Abate in conferenza stampa

La mentalità del gruppo e l’importanza della partita

Abate ha ridimensionato la pressione attorno alla sfida del “Tardini”, evidenziando la risposta positiva fornita dai suoi ragazzi durante le sedute settimanali:

“Non è cruciale, ma molto importante. Voglio vedere ciò che mi hanno dimostrato in settimana. Ogni giorno che passa sono sempre più convinti dei nostri margini, c’è un livello alto e stiamo creando una mentalità forte.

Nessuno si risparmia, si sta formando un gruppo con basi solide: voglio rivedere lo stesso atteggiamento messo contro l’Udinese.”

L’evoluzione di Cacciamani e i principi di gioco

Il tecnico granata ha poi approfondito il percorso di maturazione di Cacciamani, spiegandone la funzione nello sviluppo della manovra e ribadendo la massima fiducia del club nei suoi confronti:

“Sviluppare a quattro è una delle soluzioni, lui lo vedo come quarto di centrocampo. Deve venire più dentro al campo, deve crescere nella categoria: deve lavorare senza pressioni, ha la fiducia mia e della società ed è apprezzato nel gruppo.

Potremmo continuare così, lavoriamo sui principi: si può sviluppare in vari modi, conta di più leggere le situazioni.”

Lo stato di forma del reparto avanzato e il rientro di Zapata

L’allenatore granata si è detto ampiamente soddisfatto del livello di competitività e dell’intensità mostrata dai suoi attaccanti durante le sedute quotidiane:

“Tutti bene, dobbiamo stare attenti a Pellegri perché dopo tanti mesi di inattività bisogna modulare i carichi ma sta rispondendo bene. Zapata sta trovando continuità in allenamento e sta crescendo di condizione.

Sono fortunato ad avere attaccanti così, c’è da sgomitare ed è un aspetto positivo. In allenamento c’è un livello molto alto.”

Le opzioni tattiche: le due punte, il ruolo di Vlasic e la ricerca del clean-sheet

Interpellato sulla possibilità di schierare il doppio centravanti e sulla duttilità di Nikola Vlasic, Abate ha mantenuto aperte diverse soluzioni:

“Vlasic con le due punte? È un giocatore importante, lo vedo in crescita fisicamente e mentalmente. Indipendentemente da lui, le due punte sono un’opzione e serve un equilibrio nelle due fasi. Conta la condizione di tutta la squadra.

Qual è la coppia d’attacco migliore? Lo vedrai lunedì sera, se saranno le due punte. Vlasic esterno nel 4-4-2? Lui deve sentirsi libero, ha la qualità per trovare la giusta posizione e può alternare le giocate. È la fase difensiva che la fa da padrona, ma in un 4-4-2 può fare l’esterno come in Nazionale.

Il clean-sheet come obiettivo? Ci teniamo a non subire gol, lunedì abbiamo concesso poco all’Udinese e abbiamo commesso una leggerezza. Dovevamo leggere meglio l’episodio, ma abbiamo grandi margini di miglioramento.”

L’analisi dei singoli: la crescita di Casadei e la fiducia a Kulenovic

Il tecnico del Torino ha parlato della maturazione richiesta al giovane centrocampista e della gestione delle gerarchie nel reparto offensivo:

“Casadei? Tutti ci danno dentro e tutti pedalano, poi c’è differenza tra fare le cose al 100% e metterci quel sentimento in più per prendersi il posto. Lui deve essere meno ragazzino e più adulto, ma è un giocatore importante. Deve fare quello switch mentale.

Kulenovic dall’inizio? Non lo considero un attaccante spacca-partite o che subentri, per me sono tutti a pari livello. Le partite si preparano a livello strategico, si ha anche un piano B e si fanno le scelte. Ha la mia massima fiducia, ha anima e ha fatto un buon precampionato. Porta fisicità e attacco alla profondità, lui è sempre nei miei pensieri così come gli altri attaccanti.”

Il rendimento nei secondi tempi, la pressione della piazza e le insidie del Parma

Abate si è poi espresso sulla tenuta mentale della squadra di fronte alla pressione della maglia granata e sugli aspetti chiave da considerare in vista della trasferta emiliana:

“Il rendimento migliore nei secondi tempi? È una costante che si sta ripetendo, ma non sono d’accordo con certe dinamiche. A Bologna l’approccio è stato buono così come a Firenze, mentre con l’Udinese è stata una storia a sé: si sentiva il peso di fare risultato, è importante perché hanno senso di appartenenza. Giocare e allenare qui non è per tutti, dobbiamo dimostrare di sapere reggere le pressioni.

Devono dimostrarmi ciò che dimostrano in settimana, poi è inutile nascondere il peso della maglia. Dobbiamo essere più leggeri dal punto di vista mentale. Il bicchiere va visto mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto, significa che abbiamo carattere. I tifosi lo hanno avvertito, è un aspetto importantissimo.

Che partita sarà a Parma? Difficilissima, non esistono partite semplici. Vogliono far punti davanti ai loro tifosi, ma anche noi e sappiamo che dovremo soffrire. Lo spirito non ci deve abbandonare. Il Parma abbina qualità e fisicità, i giocatori li conoscete bene. Hanno gamba sui quinti, sappiamo tutto di loro ma dobbiamo pensare a noi. Dovremo metterci l’animo che abbiamo dimostrato da inizio anno.”

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