Lecce, Di Francesco: “Juventus? Nulla è impossibile! Spiace per Pierotti: ecco quanto starà fuori”

Lecce, Di Francesco: "Juventus? Nulla è impossibile! Spiace per Pierotti: ecco quanto starà fuori"

Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha presentato in conferenza stampa la sfida di domenica contro la Juventus: ecco le sue parole.

Alla vigilia dell’anticipo dell’8ª giornata di Serie A che vedrà il Lecce ospitare la Juventus al “Via del Mare”, il tecnico dei salentini Eusebio Di Francesco si è presentato nella sala stampa dello stadio per analizzare i temi della sfida. Tra la tegola per l’infortunio di Pierotti, le opzioni sulle corsie esterne e l’attenzione massima richiesta contro l’attacco bianconero, l’allenatore ha battuto sul tasto del coraggio e dell’umiltà di gruppo.

Lecce, le parole di Di Francesco in conferenza stampa

L’atteggiamento con la Juve e la tegola Pierotti

Di Francesco ha risposto subito alle insidie che nasconde l’incrocio contro i bianconeri, facendo il punto sulle assenze pesanti nel reparto offensivo:

“Battere la Juventus è una missione impossibile? Tutto è possibile nel calcio, la Juve viene da un periodo in cui non ha vinto tantissimo ma ha giocatori di qualità. Bisogna mantenere il livello di attenzione visto a Udine in entrambe le fasi. Noi giochiamo per dare soddisfazioni al nostro pubblico, che domani sarà numeroso. Dobbiamo essere bravi a trascinarli attraverso determinati tipi di prestazioni.

Il discorso dei titolari lascia il tempo che trova, cambiamo tanto in base a quello che vedo in settimana. Dopo Udine ho parlato di umiltà. Si deve partire da qui. Bisogna essere umili nel lavoro e coi propri compagni. Appena vedo un calo da questo punto di vista sei out. Ho visto atteggiamenti positivi negli allenamenti, voglio che sia la base delle prestazioni.

Mi dispiace perdere Pierotti, almeno un mese e mezzo starà fuori, ci saranno tempi da rispettare. In quel ruolo per sostituirlo magari non in partenza dovrò fare valutazioni. Gandelman si sta allenando con continuità, la sua caratteristica non è giocare sull’esterno. Geubbels e Esteban possono coprire la fascia, lo stesso Fatah può giocare a destra.”

Centrocampo, duttilità tattica ed stima per Spalletti

Sulla mediana e sulle opzioni di modulo per fronteggiare la squadra di Luciano Spalletti, il tecnico giallorosso si è detto pronto ad adattarsi durante la gara:

“Kaba è l’alter ego di Coulibaly. Ho visto in crescita Gorter, deve acquisire maggior sicurezza. Fortunatamente abbiamo tanti centrocampisti, anche Fofana e Gandelman. Dall’inizio credo che confermerò il terzetto che ha finito la partita a Udine. Voglio tenere la squadra viva, riguardo tutti gli elementi a disposizione.

Sistemi di gioco differenti? Sì, in settimana ho alternato due squadre che giocavano con due sistemi diversi. Abbiamo provato soluzioni perché a partita in corso possono capitare determinate situazioni, il modulo lo fanno le caratteristiche dei calciatori. Il 4-3-3 si fa con due esterni offensivi, le caratteristiche le fanno gli elementi. La stessa Juventus è camaleontica. Spalletti per me è un ottimo allenatore, di altissimo livello.”

Gestione del gruppo, i pericoli bianconeri e il fattore campo

In chiusura, Di Francesco ha spiegato il percorso di crescita della rosa e la chiave psicologica per affrontare un avversario ferito:

“La differenza sta nell’allenare chi gioca meno, io sono felice di poter utilizzare i ragazzi che ho a disposizione. Tutti si sono sempre allenati al meglio, merito loro e del mio staff. Non è facile dire a un ragazzo che è bravo ma non gioca, ma l’onestà paga. Ma dobbiamo usare al meglio le nostre forze in campo. Prendiamo N’Dri, che lo scorso anno non ha quasi mai giocato da titolare. Ma c’è sempre una maturità e una crescita nei calciatori. Lo scorso anno cambiavo molto meno.

La difesa? Tiago Gabriel, Siebert e Gaspar insieme è difficile. Woltemade mi è piaciuto contro il Rennes, sa venire incontro e legare il gioco, Kolo Muani sa attaccare bene gli spazi. Abbiamo lavorato sulle situazioni di gioco che creano tantissimo. Sono fra le prime per tocchi nell’ultimo terzo offensivo, noi dobbiamo avere grande attenzione quando arriveranno lì.

Geubbels? Mi hanno sottoposto un’intervista del nostro portiere, ha risposto lui su Geubbels. La formazione la fanno i compagni di squadra, la predisposizione nel gioco di squadra.

Abituati alla pressione? C’è un approccio diverso a queste gare, ci abbiamo lavorato tanto. Voglio vedere coraggio e sana incoscienza in certi momenti della gara, ma dirlo non basta. Le cose vanno fatte. Il coraggio va messo in campo. Mi auguro che ci sia grande spinta da parte dei nostri tifosi.”

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