Mister Eusebio Di Francesco ha presentato i temi caldi del match in programma allo Stadio Benito Stirpe tra Frosinone e Lecce. Un incrocio intriso di ricordi e motivazioni personali per il tecnico dei salentini, chiamato a gestire al contempo un’improvvisa emergenza infortuni che rischia di condizionare le scelte dell’undici titolare in vista dei prossimi impegni ravvicinati.
Il nodo infermeria verso il Frosinone: “Tiago Gabriel e N’Dri in dubbio, no a chiamate Primavera”
Qual è la situazione degli infortunati in casa Lecce alla vigilia della gara?
Il tecnico giallorosso ha fatto il punto completo sulle condizioni degli acciaccati:
“Abbiamo diversi problemi fisici legati a scontri di gioco e dovrò capire domattina quale sarà la formazione migliore, considerando che a breve affronteremo anche il Genoa. Tiago Gabriel non si è allenato nei giorni scorsi e oggi ha fatto solo qualcosa di leggero, anche Ndaba non è al meglio. N’Dri non si è allenato per niente per un problema sotto al piede, mentre Fatah ha preso una brutta botta sulla tibia che ha richiesto dei punti di sutura.
Non porto ragazzi della Primavera solo per fare numero e riempire la panchina: convoco esclusivamente chi ritengo pronto per giocare in Serie A. Mangerò con quello che ho a disposizione, senza accampare scuse o lamentarmi delle assenze”.
Il ritorno da ex allo Stirpe e l’analisi del Frosinone: “Una ferita ancora aperta”
Che ricordo conserva Di Francesco dell’esperienza vissuta a Frosinone?
Il mister non ha nascosto la ferita emotiva legata all’epilogo del passato, elogiando comunque il valore della squadra di Alvini:
Il ritorno a Frosinone: “Tornare allo Stirpe mi fa l’effetto di una ferita ancora aperta. Quella retrocessione è stata un’ingiustizia e non la meritavamo affatto: quell’anno non mi sono piaciuti i comportamenti di diverse squadre. Ritroverò persone a cui sono davvero affezionato, ma resta una delle sconfitte che bruciano di più nella mia carriera.
L’insidia Frosinone: “Faccio i complimenti a loro e al loro allenatore: mi piacciono le squadre che dimostrano coraggio. Il Frosinone gioca in modo molto verticale, non fa tanto possesso ma crea pericoli immediati nelle transizioni. Sugli esterni hanno calciatori di qualità come Ghedjemis e Kvernadze, capaci di ribaltare l’azione con facilità ed essere incisivi nell’uno contro uno”.
I dubbi in attacco e il traguardo delle 200 vittorie: “Prendo risposte da Geubbels e Stulic”
Come gestirà l’attacco il tecnico salentino dopo il traguardo delle 200 panchine vinte?
Di Francesco ha caricato i suoi interpreti offensivi, chiedendo massima incisività:
La gestione di Geubbels e Stulic: “Tutti gli attaccanti vanno supportati, da Geubbels fino a Stulic, che in allenamento mostra sempre una grande applicazione. Voglio risposte chiare da chi gioca e da chi subentra: devono essere tutti determinanti. Ricordiamoci che Stulic lo scorso anno ci ha salvati proprio partendo dalla panchina. Per la partita di domani ho ancora diversi dubbi sul reparto avanzato.
Le 200 vittorie in carriera: “Non sono un amante delle statistiche o dei dati, ma sinceramente ne potrei aver vinte molte di più. Dipende sempre da dove alleni e dalle squadre che hai, ma il desiderio di vincere resta intatto. Dobbiamo imparare a essere più cinici e attaccati al risultato”.




