Ruben Amorim parla alla vigilia di Milan-Lecce: costruzione della squadra, gol subiti, possesso e sistema di gioco.
Alla vigilia di Milan-Lecce, Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa da Milanello. Il tecnico rossonero ha affrontato diversi temi, dalla sconfitta contro il Benfica alla fase di costruzione della squadra, passando per il sistema di gioco e l’importanza di non concedere gol.
Di seguito le parole riportate da La Gazzetta dello Sport.
Milan, Amorim: “Cerco equilibrio”. Tutte le parole del tecnico
“A nome della società faccio le condoglianze alla famiglia Mazzola, all’Inter e a tutto il calcio italiano. Abbiamo perso una figura importante, è successo anche a noi con Baresi. Il modo migliore per onorare queste leggende è migliorare tutto il movimento calcistico“.
“È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vogliamo giocare molto bene e vincere per dare soddisfazione ai nostri tifosi. Quando si perde non si è mai la stessa persona, non si può cambiare il passato, si può solo guardare avanti e vincere le partite. Con la squadra parlo sempre delle cose da migliorare“.
“Non aver segnato nei primi tempi credo sia solo un caso, contro il Torino per esempio abbiamo giocato molto bene nei primi 45, e anche col Venezia. Nella ripresa poi si può cambiare l’inerzia della partita con le sostituzioni. Ma la cosa più importante è non prendere gol. Il Benfica ha fatto nove cambi rispetto alla partita precedente. Non abbiamo perso per chi è stato schierato nel primo tempo. Loro sono riusciti a segnare con le occasioni create, credo si tratti di una questione collettiva piuttosto che i singoli”.
“La promessa di segnare tanto e essere dominante? Per alcuni tratti di molte partite siamo stati dominanti, ma siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Non c’entra il sistema di gioco in questo momento, perché fuori dall’Italia non si è molto abituati a vedere tre centrali. Io non sono così legato al sistema, a me interessano di più i principi di gioco. Quando arriva un nuovo allenatore è impossibile avere giocatori adatti per tutte le situazioni. A Capello ho risposto che dovremo migliorare la fase difensiva, col possesso del pallone. Vorrei sottolineare che le mie dichiarazioni sono sempre molto coerenti“.
“Stiamo cambiando il nostro modo di pressare, per riconquistare palla. Dipende anche dal momento della partita, occorre continuità lungo la prestazione e capire quando pressare, e come. Non vedrete mai la mia squadra in attesa, la nostra intenzione è quella di pressare. Magari dipende anche dalla tipologia dell’avversario, magari ci manca un po’ di fluidità ed equilibrio. Purtroppo in questo momento non siamo in grado di creare molte occasioni da gol“.
“Avete parlato dell’undici migliore contro la Lazio, ovvero quello del secondo tempo. Modric c’era? No, non c’era. Fidatevi, nessuno più di me vuole vincere qui dentro. Io cerco di trovare equilibrio. Il rapporto coi senatori? Io sono sempre stato molto chiaro con tutti. Magari un calciatore non è d’accordo con le mie scelte, ma fin quando un allenatore è corretto e schietto, non ci sono problemi. I giocatori capiscono il mio ruolo e le scelte che devo fare”.
“È possibile vedere insieme dall’inizio Pulisic, Moreira e Chukwueze insieme? Tutti possono giocare insieme. Siete a conoscenza di tante cose che succedono qui durante la settimana, ma ci sono tante cose che non sapete e io devo fare le mie scelte. Possono giocare insieme. Magari domani vedrete qualcuno di questi giocare insieme“.
“Dobbiamo sicuramente avere più occasioni chiare da gol per Ramos, per dargli una mano. Vorremmo passare più tempo a ridosso dell’area avversaria, è qualcosa a cui dedichiamo molto tempo in allenamento. Occorre anche migliorare le connessioni tra calciatori. A volte si tratta di piccoli dettagli. Abbiamo toccato troppo poco la palla in area avversaria. Dopo il Benfica ero molto arrabbiato, occorre cercare di difendere meglio. Vi chiedo gentilmente di non scrivere che sono qui a criticare i miei giocatori, loro stanno lavorando molto bene. Io racconto solo la storia delle partite“.




