Torino, Abate: “Ecco chi gioca in porta! Mandragora? Un leader, è un grande acquisto per noi”

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - AUGUST 29: Ignazio Abate, Manager of Torino, looks on before the Serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on August 29, 2026 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

Ignazio Abate, allenatore del Torino, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani contro la Fiorentina. Di seguito le sue parole. 

Le parole di Ignazio Abate in conferenza stampa, riprese da GianlucaDiMarzio.com.

La fase difensiva: “La nostra crescita passerà soprattutto dalla fase difensiva. Dobbiamo riuscire a percepire maggiormente il pericolo, perché è questo che fa la differenza. In questo momento non abbiamo ancora la continuità e la forza necessarie per portare avanti una pressione ultra offensiva con costanza. La qualità della squadra sta anche nel saper leggere i diversi momenti della partita e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Dobbiamo crescere sia dal punto di vista tattico che fisico. I gol incidono molto e ne stiamo concedendo troppi: è un aspetto che può fare la differenza”.

Sull’acquisto di Mandragora: “È un leader, uno dei capitani ed è un acquisto importante per noi. Dal punto di vista dell’assetto non cambia molto, ma ci permette di aumentare la qualità in mezzo al campo“.

Perri-Mascardi, ecco chi gioca: Gioca Perri. Cercavamo un portiere esperto e, per una piazza come questa, avere un estremo difensore con esperienza è fondamentale. Mascardi ha comunque tutta la mia fiducia“.

Le condizioni fisiche dei nuovi arrivati: Mandragora è quello più pronto di tutti. Bragança ha grandissima qualità e spessore, ma non ha svolto molti allenamenti con la squadra e ha bisogno di tempo. Patterson devo ancora valutarlo. Anche Belghali ha bisogno di tempo, ma ha una struttura fisica che gli permette di entrare rapidamente in forma”.

Su Zapata: Il mio obiettivo è quello di vederlo partire dall’inizio. In Coppa ho voluto concedergli 35 minuti perché ha bisogno di ritrovare minutaggio. Siamo un po’ in ritardo e deve mettere minuti nelle gambe. In Coppa Italia il ginocchio si era leggermente gonfiato, ma Duvan è un giocatore che sposta gli equilibri e dobbiamo trovare il giusto equilibrio”.

 

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